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Variante di Settembrin, prima di Pasqua i collaudi: strada aperta da luglio

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Carasco. Traguardo finalmente in vista per la variante di Settembrin che all’imbocco della Val Graveglia libererà la circolazione da un chilometro di curve tortuose e strettissime fra il torrente, le case e il monte. Questa mattina in cantiere c’è stato il primo sopralluogo di Giovanni Vassallo, consigliere delegato della Città Metropolitana ai lavori pubblici e alla viabilità, con gli ingegneri dell’ente Pietro Bellina (direttore del settore lavori pubblici) e Stefano Belfiore (progettista e direttore lavori per la variante) e l’impresa che realizza il nuovo by-pass sulla provinciale 26.

“Dopo l’incontro che abbiamo fatto in Regione la scorsa settimana anche con i sindaci e gli amministratori locali – ha detto Giovanni Vassallo – ho voluto rendermi conto di persona, dal vivo e non solo sulle carte, della situazione e incontrare insieme ai tecnici anche l’azienda per verificare il rispetto degli impegni per quest’opera molto attesa, che avuto rallentamenti indipendenti dalla volontà dei Comuni, della Provincia e ora della Città Metropolitana, affinché tutto possa arrivare a compimento nei termini attesi dalla popolazione”.

Due le tappe chiave per la conclusione della variante emerse dal sopralluogo: i collaudi statici alla struttura (con le prove di carico sui ponti e sul tratto sopraelevato che li collega) saranno fatti prima di Pasqua e poi, completati gli interventi di rifinitura, l’intera strada sarà aperta al transito nel prossimo luglio.

“E’ anche la dimostrazione – dice Vassallo – che nel realizzare le cose più importanti e impegnative, quelle che a volte sembrano non concludersi mai, servono sempre grinta e pazienza perché poi le cose si fanno e si finiscono, al servizio del territorio e dei cittadini”. L’impresa S.C.A. Genova, capofila dei lavori per la variante di Settembrin, sta completando la struttura della carreggiata su tutto il tratto del by-pass sopraelevato di 3,5 metri sulla zona d’argine del torrente Graveglia per garantire, come prescritto dal piano di bacino, il deflusso in sicurezza delle piene: “stiamo procedendo – dice l’architetto Francesco Baratto, titolare dell’impresa – al getto delle solette, per campate progressive ciascuna da 100 metri cubi di calcestruzzo, lungo il viadotto fra i due ponti in acciaio e mano a mano che il calcestruzzo matura andiamo avanti. Un’altra campata sarà gettata nei prossimi giorni e prevediamo di arrivare ai collaudi dell’opera entro Pasqua”.

E’ praticamente pronto il tratto della variante non sopraelevato che corre sulla sponda a valle dei ponti verso Settembrin: “mancano solo gli ultimi strati di completamento e poi le asfaltature finali – spiega il titolare della S.C.A. Genova – e sono partiti anche gli spostamenti delle utenze elettriche, telefoniche e idriche necessari per la costruzione della variante”.

Quest’opera da 9 milioni di euro è stata cofinanziata dalla Regione per 6, dalla Provincia (ora Città Metropolitana e che ha curato anche progetti, appalti e direzione lavori) per 1.8, dal Mef per 1,050 e per 200.000 euro dagli enti locali della vallata.