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Cronaca

Trasporto pubblico, i sindacati alle aziende: “Disponibili a confronto, non a nuovi sacrifici senza un progetto”

autobus amt

Genova. Il botta è risposta tra i sindacati del trasporto pubblico e Confservizi, associazione che riunisce le aziende del settore, arriva nel giro di poche ore. I sindacati ieri avevano spiegato che le aziende, secondo quanto riferito dall’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, non sarebbero state disposte a un accordo sindacale sugli ‘esodati’ del cosiddetto ‘fondino’. In serata Confservizi ha inviato una nota in cui spiega che le “aziende liguri guardano con favore anche ad un accordo sindacale, purché le misure concordate siano a tutto campo: esodi agevolati, ammortizzatori sociali, produttività di tutto il personale; così come sono favorevoli al maggior ricorso ad esternalizzazioni”.

Oggi la replica dei sindacati che in una nota firmata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl, precisano di non essere state chiamate finora ad alcun confronto, ma che restano disponibili a sedersi a un tavolo. Disponibilità che però finora non sembra essere stata accolta dagli enti e dalle aziende.

“Stiamo ancora aspettando di incontrare il sindaco di Genova – ricorda Antonio Cannavacciuolo della Uiltrasporti – e una decina di giorni fa abbiamo inviato una richiesta di incontro ad Amt a cui non è stata data risposta. Volevamo capire cosa vogliono fare con il fondino e come intendono gestire i risparmi derivanti dalla diminuzione del prezzo del gasolio e dai risparmi sull’Irap”.

Un passaggio del comunicato di Confservizi poi, lascia particolarmente perplessi i sindacati, dove in sostanza viene che “solo ponendo mano anche alla riforma di alcune discipline contrattuali e di una organizzazione del lavoro non più compatibile con le sfide imposte dall’attuale contesto, sarà possibile affrontare in condizioni di equilibrio economico e di competitività la gara per il trasporto regionale e dare una prospettiva di continuità alle aziende ed ai lavoratori stessi”.

“Siamo alle solite – dice Cannavacciuolo – vogliono far rientrare dalla finestra quello che non è entrato dalla porta. Noi siamo disponibili a discutere di tutto, purché non si tratti di cose che incidono sulla vita di chi resterà al lavoro o di chi uscirà”.

Nessun nuovo sacrificio quindi per i lavoratori, soprattutto di fronte all’incertezza sul futuro: “Non siamo disposti a fare altri sacrifici senza un progetto – ribadisce Michele Monteforte, Filt Cgil – e il Comune di Genova non ci ha ancora chiarito come intende partecipare all’ATI e se davvero è disposto per il prossimi 15 anni a mettere 37 milioni di euro nel trasporto pubblico. Fino a che non avremo certezze sul futuro del trasporto pubblico non possiamo nemmeno pensare a nuovi ammortizzatori sociali, che significano posti di lavoro in meno”.