Cronaca

Tpl, fumata nera in Regione sul ‘fondino’. I sindacati: “Aziende non vogliono accordo”

Genova. Vertice questa mattina in Regione sulla questione del ‘fondino’ che dovrebbe portare a un alleggerimento dei costi per le aziende del tpl ligure in vista della costituzione dell’ati che dovrebbe partecipare alla gara per il bacino unico di trasporto regionale su gomma. A convocare aziende, enti e sindacati sono stati il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco. Ma le posizioni sono rimaste distanti, tanto che la delibera sulla ripartizione dei 12 milioni di euro previsti dal ‘findino’ che la Regione Liguria avrebbe voluto portare in Giunta già domani, andrà almeno alla settimana prossima.

“Le aziende non vogliono inserire gli autisti tra gli ‘esodati’ e chiedono in contemporanea un aumento di produttività del personale” spiega Michele Monteforte, Filt Cgil. Una posizione sostenuta da tutte le aziende a partire da Amt: “L’assessore Dagnino ha chiarito che serve un aumento di produttività, ma su questo noi non ci stiamo anche perché abbiamo lottato tre mesi per evitare la revoca dei contratti integrativi e queste richieste sembrano un tornare indietro nel tempo. Alla fine sono loro ad avere fretta, non noi che restiamo dell’idea che gli autisti vadano inclusi e che debbano e possano essere fatte nuove assunzioni per sostituirli, anche perché un neoassunto all’azienda costa molto meno”.

“Una fumata nera – è il commento di Mauro Nolaschi, Faisa Cisal – ho la sensazione che ci sia una ritrosia da parte delle aziende a fare un accordo per stabilire un percorso. Sembra che semplicemente vogliano prendere i soldi per fare ciò che vogliono”. Anche per la Faisa uno dei punti centrali riguarda l’”esclusione degli autisti a cui si aggiunge la richiesta ribadita anche oggi di una maggior produttività del personale. Su questo abbiamo anche chiesto alle aziende dati precisi perché gli unici che abbiamo letto e non abbiamo capito chi li abbia forniti, sono quelli pubblicati sui giornali, ma a noi non ne sono mai stati dati”.

“Un altro passaggio importante riguarda poi il vincolo per le aziende che aderiscono al fondino di non ridurre i chilometri di servizio, perché il servizio si può razionalizzare senza alcun taglio per i cittadini per esempio facendo coprire da un bus di 18 metri il percorso che attualmente è coperto da due 12 metri. Il presidente Burlando ci ha fatto capire che per loro se non c’è un taglio alle persone trasportate non c’è alcun problema, ma le aziende fanno resistenza, anche questo denota che non ci sia una volontà concreta di arrivare a un risparmio strutturale”. Come dire “c’è un’opportunità importante che qualcuno non vuole utilizzare”.

“Serviva il fondino e lo abbiamo fatto – commenta il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – ora la Regione può scegliere se fare una semplice ripartizione del soldi oppure stabilire una griglia per l’utilizzo. Cerchiamo di rispondere alle richieste che ci arrivano in questo senso, ma bisogna cominciare a trovare dei punti in cui siamo tutti d’accordo. Oggi questo non è avvenuto, ora Vesco ci sta lavorando, anche perché la ripartizione deve essere approvata entro il 31 marzo”.

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