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Tassa di soggiorno a Sestri Levante, Conti: “Pura follia la proposta del sindaco”

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Sestri Levante. “Con la proposta del Sindaco Valentina Ghio di istituire una tassa di soggiorno si vuole ammazzare lo sviluppo turistico della città, altro che promuoverlo. Le ricette per attrarre i turisti sono ben altre e il Sindaco, con questa sparata, si conferma inadeguata alla guida di una città dalla forte vocazione turistica”. Queste le dichiarazioni del consigliere di minoranza Marco Conti (Popolo per Sestri), secondo cui istituire questo balzello in un momento di grave crisi economico-sociale come questo, e in mancanza di importanti opere come un porticciolo turistico e un campo da golf, renderebbe Sestri Levante poco competitiva e attrattiva nonostante il bellissimo paesaggio.

“E’ la conferma che l’ amministrazione rappresenta in tutto e per tutto un passato e una mentalità che non vuole cambiare. Ritengo siano veramente risibili le giustificazioni che ha dato il Sindaco sull’ opportunità di istituire tale tassa. Sestri Levante non è Roma o Firenze!
Utilizzare gli introiti di questo balzello per “impostare la promozione turistica in modo strutturato” sa più di operazione per fare cassa, e magari affidando pure un bell’ incarico a qualche cooperativa o società vicina al Partito Democratico e al Sindaco – prosegue – Quando si parla di turismo ci vogliono idee e proposte ma soprattutto una visione complessiva capace di accogliere le sfide del domani ma soprattutto i mutamenti socio-economici attualmente in atto come tenere aperte le strutture dodici mesi all’anno introducendo una defiscalizzazione dei contributi soprattutto durante il periodo invernale”.

“La politica ‘dell’io non chiudo’ potrebbe essere una soluzione vincente per salvare le attività e il turismo, senza contare i benefici occupazionali che ne deriverebbero. L’iniziativa andrebbe ad interessare tutte le strutture turistico-ricettive che hanno dei dipendenti assunti a tempo indeterminato e che, una volta finita la stagione, licenziano una parte del personale per mancanza di lavoro per poi riassumerlo nel nuovo anno. La stagionalità ha degli aspetti positivi e negativi, è una realtà a cui bisogna prepararsi. Se le attività chiudono cresce la disoccupazione e lo scontento, si incentiva il lavoro nero, si aumentano i costi d’indennità economica e di copertura previdenziale quando invece si potrebbero dirottare tutte le spese in contributi d’incentivo per l’apertura invernale. Nel processo di revisione del PUC (Sestri Levante) purtroppo non si fa nessun accenno o riferimento all’area portuale e alla sua necessaria e non più procrastinabile riqualificazione. Un’ area attrezzata e degna del suo nome permetterebbe di sviluppare e incrementare la pesca professionale ma soprattutto il turismo. Sestri Levante non può e non deve convivere con un’ area portuale da terzo mondo facendo spallucce alle possibilità di sviluppo che ne può arrivare dall’avere un’ area veramente attrezzata”, dichiara ancora.

Per Conti, gli interventi annunciati dall’amministrazione comunale, per quanto necessari, sono solo parziali e provvisori. “Inoltre è necessario uscire dal grigiore ideologico, tipico di un certo PD e di certi Consiglieri di maggioranza, sulle opportunità che possono arrivare dalla realizzazione di un campo da golf. Inoltre occorre aprirsi agli investitori privati che purtroppo non considerano Sestri Levante per colpa di un’ amministrazione comunale politicamente chiusa”, conclude.

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