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Economia

Settimana decisiva per Costa Crociere: tre incontri per salvare Genova fotogallery

Sciopero e corteo dei lavoratori di Costa Crociere

Genova. Si inizia oggi pomeriggio e si finisce venerdì, sperando che sia sufficiente. Sarà questa una settimana cruciale per il futuro dei lavoratori di Costa Crociere a Genova, stretti tra l’ipotesi di trasferimento ad Amburgo e i tavoli che cercheranno di ancorarli sotto la Lanterna.

Il primo incontro è programmato per le 15 di oggi nella sede di Confitarma, l’associazione che raggruppa gli armatori. Si prosegue con un tavolo in prefettura, calendarizzato per domani alle 12.30, chiesto dai sindacati per coinvolgere il governo nella vicenda.

L’appuntamento forse decisivo sarà invece venerdì: alle 11 a Roma si incontreranno il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi – “non accetteremo delocalizzazioni” il suo messaggio di ieri – il ceo di Costa Crociere Michael Thamm, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente dell’Autorità portuale di Genova Luigi Merlo e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

Il pressing su Costa è in atto, insomma, nonostante la parziale retromarcia dell’azienda, arrivata proprio martedì scorso, all’indomani del partecipatissimo sciopero, il primo nella storia dell’azienda. I lavoratori, sono circa 160 quelli che rischierebbero il proprio posto di lavoro, temono che, nonostante il sospiro di sollievo per la frenata, le intenzioni dei vertici restino comunque quelle di dismettere progressivamente la sede genovese.