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Cronaca

Sestri Ponente, L’Altra Liguria: “Basta tir in via Giotto e via Borzoli, prima la sicurezza delle persone”

tir mezzi pesanti via borzoli

Sestri Ponente. Dopo il mortale incidente del dicembre scorso, in cui ha perso la vita uno studente del ‘Calvino’, e quello più recente in cui una giovane donna che è stata gravemente ferita, continua il traffico di mezzi pesanti nella zona di Sestri Ponente che interessa gli incroci di via Giotto con via Borzoli, e di Via Chiaravagna con via Hermada, formanti un duplice crocevia sempre più pericoloso, anche per il passaggio dei grossi TIR per le attività industriali del territorio.

L’Altra Liguria esprime solidarietà e vicinanza a tutti gli abitanti della zona e a chi, per lavoro e studio, si trova a transitare in quell’inferno stradale dove mancano misure di sicurezza adeguate. Si ricorda che durante la settimana in quegli snodi si incrociano 2000 studenti, a cui si aggiungono i dipendenti di Selex (ex Elsag), Esaote, Piaggio Aero, Marconi e altre piccole aziende.

“Ma è anche bene ricordare che via Borzoli non è l’unica percorsa da TIR di stazza troppo elevata per le nostre strade, spesso strette e tortuose, nonché prive di marciapiedi – si legge in una nota – L’Altra Liguria si affianca al Circolo Nuova Ecologia di Legambiente-Genova nella denuncia della grave situazione persistente, in quanto ritiene che la vita e la salute dei cittadini non possa essere barattata con il business, gli affari economici. Per questo si sollecita un intervento immediato che renda sicuro il territorio. Vivere sani e in sicurezza in città é un diritto che il sindaco deve garantire. Chiediamo quindi agli amministratori di adottare con fatti concreti tutte le giuste e necessarie misure. Prima le persone. Basta TIR; basta promesse”.

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