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Cronaca

Serra, “nursery” per i semi ed espositore in sala: “coltivatore diretto” di marijuana arrestato a Palmaro

Genova. Aveva in casa una vera e propria coltivazione di droga. Per questo un trentenne italiano, operaio presso una grande industria di Genova, è stato arrestato dalla polizia.

A seguito di alcune segnalazioni giunte al personale del Commissariato Prè, sono stati predisposti servizi mirati, che hanno portato al pedinamento dell’uomo fino alla sua casa, da dove usciva un fortissimo odore di marijuana. La perquisizione presso l’abitazione del giovane, sulle alture di Palmaro, ha infatti consentito di scoprire che una stanza da letto era stata adibita a serra per la coltivazione di marijuana. C’era tutto il necessario per una coltivazione professionale: lampade alogene, ventilatori con ossigenatori d’acqua, concimi e tutto il materiale necessario a combattere i parassiti delle piante, timer, rilevatori e soluzione tampone di PH.

Il coltivatore era talmente preparato che le piante non crescevano nella terra ma in alcune vasche con un sistema costante di irrigazione, che le rendevano particolarmente rigogliose. In totale sono state sequestrare 8 grosse piante, di oltre un metro di altezza, mentre in cucina c’era un mobiletto adibito a “nursery” per il germogliamento dei semi, anche questo completo di lampada alogena, ossigenatori, umidificatore ad ultrasuoni.

Nella sala da pranzo sono stati rinvenuti 5 grossi sacchi di marijuana per un peso di oltre 600 grammi, oltre 1 etto e mezzo di hashish, bilancino, trita foglie ed anche il necessario per produrre l’olio di Cannabis, 2 bombole di gas atte alla reazione chimica. In un espositore in soggiorno sono stati trovati anche barattoli di vetro con etichette per distinguere i tipi di stupefacente, alcuni vuoti, altri pieni. L’uomo aveva anche numerosissimi semi, alcuni dei quali del costo di 80 euro l’uno. Infine, sono stati sequestrati 4 mila euro e il “coltivatore diretto” è stato portato a Marassi.