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Sequestrate oltre 350 tonnellate di prodotti ittici: il 2014 della Guardia Costiera

motovedetta

Genova. Sono state oltre 350 le tonnellate di prodotti ittici sequestrati dalla Guardia Costiera della Liguria nel solo 2014. Ma non solo. Nel corso dell’anno la Direzione Marittima della Liguria ha coordinato le attività di vigilanza pesca in mare e a terra, lungo la filiera commerciale eseguendo ispezioni nelle Regioni Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e nella parte occidentale dell’Emilia Romagna. Sono state organizzate e svolte 5 Operazioni Complesse, coordinate a livello regionale ed una a livello nazionale denominata “Labyrinth”.

Si sono registrati complessivamente, nel corso dell’anno, 4.664 ispezioni che hanno generato 46.761 controlli, 524 controlli sono stati svolti in mare ad unità da pesca professionali e sportive; 1.161 ispezioni sono avvenute presso i punti di sbarco; 2.979 verifiche ad attività commerciali dedite al commercio di prodotti ittici; 343 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 658.439 euro; 315 tonnellate di prodotto sequestrato, 13 attrezzi da pesca professionali (2.700 mt. di reti) ed un’imbarcazione da diporto; 60 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria.

I Nuclei Ispettivi Pesca si sono avvalsi, nel corso delle attività, del supporto sanitario dei medici veterinari delle locali ASL di zona. Presso la Regione Lombardia, inoltre, è stata stipulata una programmazione di controlli congiunti con le Aziende Sanitarie Locali, in previsione dell’imminente evento internazionale sull’alimentazione denominato “EXPO 2015”. Nel corso del secondo semestre 2014 è stata svolta una prima trance di verifiche congiunte, che proseguiranno anche nel corso del corrente anno.

Infine, nei mesi di dicembre 2014 e gennaio 2015 si è svolta, in tre distinte fasi, l’operazione complessa nazionale denominata “Labyrinth”, che ha fatto registrare 1050 ispezioni totali eseguite.

L’Ammiraglio Melone, Direttore marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova, ha inoltre dato notizia dell’emanazione nei prossimi giorni di un apposito provvedimento da parte della Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure, in virtù del quale sarà modificata l’area di fonda per le navi da crociera che sostano nel Golfo del Tigullio, o Golfo Marconi.

In particolare si tratta del recepimento di un’istanza fatta propria dal Comune di Portofino e dalle Agenzie marittime – ma che ha visto l’unanime condivisione da parte dell’Ente gestore dell’A.M.P., della Regione Liguria e della collettività – finalizzata ad ottenere un riavvicinamento dell’area di fonda per assicurare maggiori condizioni di sicurezza alle operazioni di trasbordo dei passeggeri che sbarcano dalle navi da crociera, sempre nel pieno rispetto della tutela ambientale di quell’area.

A seguito di una lunga istruttoria, che ha visto il coinvolgimento del Comando generale delle Capitanerie di porto, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’ambiente, si è arrivati alla condivisione di nuove procedure che, nel bilanciamento delle esigenze di tutela ambientale con le esigenze di sicurezza della navigazione e delle operazioni di trasbordo, consentiranno ai tender delle navi da crociera di raggiungere la marina di Portofino in minor tempo e coprendo una minor distanza, nonché alle navi da crociera di mantenere una posizione “alla fonda” più protetta e ridossata.