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Cronaca

Sciopero a oltranza per gli ‘esternalizzati’ di Esaote, scambio di accuse tra azienda e sindacati

protesta esaote, corteo

Genova. Botta e risposta tra azienda e sindacati dopo lo sciopero a oltranza proclamato ieri dai raparti interessati dal processo di esternalizzazione deciso dall’azienda biomedicale genovese. “L’azienda ha appreso, con grande stupore – si legge in una nota ufficiale di Esaote – dello sciopero ad oltranza dichiarato nel pomeriggio di ieri dalla rsu relativamente ai reparti produzione, riparazione, magazzini e spedizioni del sito genovese”.

Esaote precisa che la richiesta di turni “formulata ieri alla rsu aziendale coinvolge otto lavoratori del solo reparto collaudo della risonanza magnetica, con l’obiettivo di ripartirli su due turni giornalieri, per ottimizzare i tempi di collaudo e ridurre pertanto l’accumulo di ordini inevasi, creatosi a causa dei ritardi di fornitura da parte di terzi e delle turbolenze avvenute negli scorsi mesi”. La nota si chiude con un rammarico dell’azienda per “l’iniziativa intrapresa dalla rsu, che rischia di penalizzare i clienti della società, l’andamento economico della stessa e di conseguenza tutti coloro che ogni giorno in Esaote lavorano con impegno e responsabilità”.

La risposta dei sindacati arriva a stretto giro e ribalta sull’azienda la responsabilità sulle conseguenze dello sciopero: “Non accettiamo che si semplifichi lo sciopero ad oltranza come una scelta delle sole rsu. Quello che ancora l’azienda fatica a capire è che questa è la lotta di tutti i lavoratori, di Genova e di Firenze, che chiedono chiarezza ed una discussione onesta con Esaote”.

“Il problema non sono i turni – dicono i rappresentanti sindacali – i lavoratori di Esaote li hanno già affrontati negli ultimi anni, accettati per rimediare a grandi e continuative carenze organizzative, per cercare di recuperare fatturato a fine anno, scoprendo poi che gran parte dei sistemi fatti durante i turni andava ad ingrassare i magazzini in giro per il mondo.

“Le RSU convengono che la richiesta di effettuare turni di lavoro – prosegue la nota della rsu – rientra nella normale gestione dei processi produttivi, ma lamentano che la tempistica con cui la richiesta è stata avanzata sia assolutamente errata” ma “si rammaricano di questo atteggiamento dell’azienda che penalizza i clienti della Società, l’andamento economico della stessa e di conseguenza di tutti coloro i quali ogni giorno lavorano con impegno e responsabilità”

“Ribadiamo, se non fosse ancora chiaro – concludono i sindacati – che c’è bisogno di un confronto serio e onesto per poter uscire da questa situazione. Restiamo in attesa dell’apertura di un vero tavolo di confronto perché noi vogliamo il bene di Esaote.

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