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Cronaca

Riforma dei porti, presidi e volantinaggi: “Con deregulation a rischio settore trainante per Paese”

Genova. Appuntamento importante oggi a Roma con gli Stati Generali della portualità convocati dal Ministero dei trasporti. Le Segreterie Filt Cgil e Fit Cisl hanno contestato da subito le modalità con le quali il Governo ha scelto di procedere alla stesura del Piano nazionale dei porti e della logistica. Al centro del dibattito il documento con cui gli esperti scelti dal Ministero dei Trasporti hanno riepilogato le priorità di intervento del settore, dalla pianificazione strategica fino alla razionalizzazione del sistema di governance degli scali. Un progetto di riforma, però, che preoccupa non poco lavoratori e sindacati, che sono stati finora esclusi dal dibattito. Per questo a livello nazionale Filt Cgil e Fit Cisl hanno organizzato presidi e volantinaggi ai varchi dei principali porti italiani.

“E’ un progetto che ci allarma fortemente – spiega Enrico Poggi della Filt Cgil – perché sembrerebbe anche recepire alcune ipotesi del Mise che sconvolgerebbero totalmente il nostro settore con la previsione di liberalizzazioni selvagge che porterebbero a una deregolamentazione totale del settore. Riteniamo inaccettabile non essere ascoltati e convocati, soprattutto in un settore che in questi anni ha dimostrato di poter risollevare le sorti di questo Paese”.

Uno dei punti che genera maggiore allarme è quella che riguarda le compagnie: “Addirittura nelle ipotesi la riforma prevedeva la cancellazione degli articoli 17, che a Genova vuol dire cancellazione della Culmv entro il 31 dicembre di quest’anno, oltre alla messa in discussione degli articoli 16 e del sistema delle concessioni nei porti. Una deregolamentazione che dall’oggi al domani metterebbe in ginocchio un settore che è stato in questi anni volano dell’economia. Una situazione incomprensibile frutto a nostro avviso di incompetenza”.

A Genova presidi e volantinaggi si stanno svolgendo a ponte Etiopia e al Vte di Genova Pra’.