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Rapallo: raccolti 4 mila euro per il progetto Horus

Rapallo. Ha riscosso un grande successo la cena organizzata dal Circolo Via Della Libertà 61 e da Armando Ezio Capurro in favore di Horus Tecnology. Ben 150 persone si sono date appuntamento mercoledì 18 febbraio al Gran Caffè Rapallo. La serata aveva l’obbiettivo di raccogliere fondi per aiutare un gruppo di ragazzi coraggiosi che hanno fondato una società, la Horus Technology, con lo scopo di sviluppare un dispositivo che si configura come un assistente personale per persone non vedenti ed ipovedenti.

Alla serata hanno partecipato due dei tre fondatori della startup high-tech, Benedetta Magri, giovane rapallese e l’Ingegnere biomedico Luca Nardelli Chief Technology Officer, che hanno illustrato il progetto che stanno portando avanti.

Horus è un dispositivo innovativo volto a migliorare la qualità della vita di persone ipovedenti o cieche, è in grado di riconoscere lo spazio intorno a se, e dare indicazioni precise attraverso un auricolare ad esso collegato. L’obiettivo è raccogliere 20.000 euro entro la fine di febbraio, in modo che si possano produrre un maggior numero di prototipi da distribuire a persone con diverse problematiche che possano fornire informazioni sull’utilizzo e segnalare migliorie apportabili.

“Il Circolo di via della Libertà 61 – si legge in una nota – in continuità con le iniziative di beneficenza che da sempre supporta, ha ritenuto che un sostegno a questa iniziativa non abbia impatto solo sui benefici che potranno trarne le persone non vedenti, una volta ultimato il prodotto, ma anche sulla ricerca nell’ambito di scienze relativamente nuove come il computer vision”.

Alla cena i 150 presenti hanno potuto toccare con mano un prototipo guidati da Benedetta e Luca. Alla fine, l’assegno staccato da Armando Ezio Capurro a Benedetta Magri è stato di 4 mila euro.

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