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Politica

Porta a porta a Sestri Levante, “sondaggio” tra i cittadini di Marco Conti (Popolo per Sestri)

Raccolta differenziata

Sestri Levante. “A pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema di raccolta rifiuti, tra i cittadini regna ancora molta incertezza e troppe domande attendono ancora risposte. Nel periodo di consegna del necessario kit, con i sostenitori del Popolo per Sestri abbiamo svolto una specie di sondaggio, incontrando la cittadinanza in buona parte del nostro territorio. Ho ritenuto necessario organizzare questa insolita iniziativa per conoscere realmente cosa ne pensano i nostri cittadini di questa improvvisa moda del “porta a porta” ma soprattutto sulla sua organizzazione”. Marco Conti, capogruppo de “Il Popolo per Sestri”, interviene così riguardo all’iniziativa del Comune per la raccolta dei rifiuti.

“La signora Beatrice di Via Nazionale ci ha detto: ‘Ma è vera questa storia del codice a barre sui sacchetti per poterci identificare e dare le multe? Se uno non lo fa apposta e si sbaglia? Prima nel mirino delle multe c’erano gli automobilisti, ora ci siamo tutti’.

“Giovanni è un pensionato Fincantieri che mi rivolge un quesito a cui nessuno ha ancora risposto e che obiettivamente è curioso: ‘mi hanno dato tutti i contenitori ma pretendo che il Comune mi faccia una manleva su eventuali incidenti che malauguratamente potrebbero accadere’. Io un po’ sorpreso gli domando quali incidenti potrebbero accadere. Lui riprende ‘se i miei mastelli depositati sulla porta del cancello dovessero finire sulla strada per il vento o per i vandali e qualcuno cade e si fa male chi ne risponde? Gli addetti non hanno saputo rispondere, lei che è Consigliere faccia un’interrogazione'”.

“Agli incontri organizzati dall’amministrazione comunale c’è stata un affollata partecipazione, non certo per senso civico o per vedere il Sindaco ma per capire come la loro vita cambierà e lo spauracchio delle multe rappresenta la preoccupazione maggiore. E non tutti, anzi i più non hanno ancora capito.Un simpatico pensionato delle Poste, con tanto di libretto in mano, esclama dicendomi: ‘C’è da fare più con la burocrazia per la differenziata che per la denuncia dei redditi'”.

“Se per l’amministrazione comunale tutto è chiarissimo e facile, per alcuni residenti di Viale Dante lo è molto meno: ‘nella lettera che ci è arrivata si è parato di tessera per aprire i cassonetti. Noi ci siamo trovati nel giardino quattro bidoni: carta, organico, plastica, secco. Primo: noi viviamo in centro, ma nella lettera Viale Dante non c’è, siamo a due metri dal mare. In questi giorni dei condomini sono andati in Comune a chiedere spiegazioni, le hanno avute e ci hanno detto che a noi daranno una chiave, non una tessera. Che dobbiamo fare?’. A San Bartolomeo della Ginestra, al termine dell’incontro previsto, più che domande ci sono accuse. E a formularle sono due signore di mezza età: ‘il Comune sa benissimo di non poter raggiungere le percentuali di differenziata richieste dalla Legge in tempi così brevi. E non potrà non incorrere nelle sanzioni previste. Quindi pagherà con soldi nostri. Ai quali si aggiungeranno quelli delle multe inflitte a chi non capirà questo nuovo tipo di raccolta. Se si legge la lettera, si capisce poco o niente, tanto è vero che c’è scritto anche come e quando informarsi. Fare la differenziata sarà come un secondo lavoro per tutti noi. Ma non era meglio fare bene la differenziata quando era il momento, come a Casarza Ligure?'”.

“Angelo è un signore sulla soglia dei sessant’anni che abita in Via Antica Romana Occidentale: ‘Io ho fatto apposita domanda protocollata per sapere dove mettere i pannoloni per mio padre malato. Mi hanno risposto: nel secco. Ma questa storia della domanda protocollata è assurda. Dove stiamo andando a finire?’. Un commerciante invece la butta sul ridere, ma neppure più di tanto: ‘Caspita, ci vuole la laurea anche per portare la rumenta adesso'”.

In alcune frazioni dove la forza elettorale del PD è ancora radicata i dubbi non mancano e, ad esternarli, sono due arzilli ottantenni che, superata la prima diffidenza nei nostri confronti, si lasciano andare: ‘ci danno chiave e sacchi. Ma son contrassegnati? Faremo sicuramente qualche errore senza volerlo. Sapete mica a quanto ammontano le multe? Con la misera pensione che abbiamo ci mancherebbe pure la multa’. A Santa Vittoria un polemico muratore se la prende con i politici che hanno governato Sestri: ‘le isole ecologiche andavano più che bene, dovevano installare le telecamere per sgamare chi trasgrediva, invece le hanno messe solo per fare multe agli automobilisti’. Prosegue facendo un elenco di tutto quello che non va a Sestri…”.

“A Trigoso, una vecchina perplessa su quello che stavamo facendo prima si nega e si allontana ma quando poi gli urlo che voglio sapere cosa ne pensa della “rumenta” piano piano si avvicina incuriosita e, appena finito di fargli la classica domanda, mi dice in genovese: ‘ma cose u l’è stu kit da ritià?’!.