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Cronaca

Operazione “Transbrothers”, rubavano escavatori e camion: decine di colpi da Arenzano a Sestri Levante

200 anni carabinieri

Genova. Hanno messo a segno decine di furti in altrettanti cantieri e ora sono finiti in manette. I carabinieri di Arenzano, infatti, hanno sgominato una gang di stranieri fortemente radicata in Polcevera e capeggiata da due fratelli albanesi.

L’indagine è scaturita da un furto di un Mercedes “Atego”, avvenuto ad Arenzano nella notte del 9 aprile del 2013, e da un successivo furto di un Fiat Iveco “100”, messo a segno a Ne il primo maggio sempre del 2013. Dopo questi due colpi, che hanno fruttato un bottino da 90 mila euro, sono iniziati gli accertamenti che, al termine di una prima tranche di indagine, hanno permesso l’emissione di una ordinanza cautelare in carcere di due extracomunitari A.B.R.D., di 35 anni e M.A., 42Enne, entrambi residenti a Genova, di cui l’ultimo latitante all’estero (Germania), e tratto successivamente in arresto a seguito di un mandato europeo.

La successiva attività investigativa ha poi consentito di scoprire che i due arrestati erano autori di ulteriori furti, sia nel Levante che nel Ponente ligure, in particolare di un Iveco “Magirus” rubato a Carasco nella nottata tra il 26 ed il 27 maggio 2013 (per un valore di 130 mila euro), di un telepass rubato su una macchina e utilizzato poi su un altro veicolo al fine di portare a termine il furto di Carasco e  infine, quello di un Volvo con escavatore Caterpillar tipo 304, portato via da Varazze nella nottata tra il 22 e il 23 luglio del 2013, per un valore complessivo di 180 mila euro.

Un’organizzazione ben strutturata, che coinvolgeva altre persone. L’indagine, infatti, ha portato anche all’arresto del fratello di uno dei due malviventi (M.A.), un 32enne residente a Genova. Quest’ultimo, infatti, ha messo a segno tre colpi a Sori (il 4 marzo del 2014), per un valore complessivo di 115 mila euro e ha rubato un escavatore Bobcat, computer e materiale edile all’interno di una ditta in via Adamoli a Genova, il tutto per un valore di 145 mila euro.

Un’attenta analisi criminale dell’ultimo arrestato ha inoltre consentito di attribuirgli ulteriori furti avvenuti a Sestri Levante il 16 maggio del 2014 ai danni del Comune, a cui ha rubato tre camion della nettezza urbana e tre carte carburanti elettroniche, poi utilizzate presso distributori automatici di Sestri Ponente, consentendogli di rubare oltre mille litri di benzina.

Una vera e propria organizzazione criminale, la cui “carriera” è finita con le manette ai polsi.