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Cronaca

Oms Ratto, i sindacati dopo incontro con Doria: “No a soluzione vertenza se un solo posto di lavoro andrà perso”

Genova. “Non può esserci una soluzione alla vertenza Esaote senza il mantenimento di tutti i livelli occupazionali, non solo quelli di Esaote ma anche quelli di Oms Ratto, che rappresentano la produzione che nel frattempo è andata fuori Genova. Il Comune è uno dei firmatari dell’accordo di programma che prevedendo il trasferimento agli Erzelli di tuta la produzione prevedeva il mantenimento dei livelli occupazionali, impegno che è stato disatteso per cui noi abbiamo ribadito la necessità di tener ferma la posizione rispetto al cambio di destinazione d’uso di quelle aree”. Enzo Russo, Fiom Cgil riassume così il lungo incontro che i lavoratori di Oms Ratto e i sindacati hanno avuto nel pomeriggio con il sindaco di Genova Marco Doria e l’assessore alle attività produttive Emanuele Piazza. Incontro ottenuto dopo la protesta di fronte alla porte chiuse del consiglio comunale. .

“Il sindaco si è impegnato in questo senso – spiega Russo -e si è anche impegnato a chiedere un incontro a tutte le parti coinvolte. Abbiamo chiesto una data certa e ci è stato risposto che entro lunedì ci diranno se ci sarà una data e quale. Come Fiom Cgil abbiamo ribadito che non c’è soluzione alla vertenza se solo un posto di lavoro verrà perso”.

Impegno, quello a convocare le parti, che viene ribadito dal sindaco in un breve incontro con i giornalisti dove però Doria ha precisato che “Non possiamo obbligare nessuno ad accettare l’incontro. C’è tutta la nostra disponibilità e il nostro impegno a tentar di favorire il colloquio tra le parti, e abbiamo anche chiesto di avere atti certi prima di dare valutazioni, ma il nostro potere è limitato. E anche rispetto alla richiesta ribadita ancora una volta oggi pomeriggio da lavoratori e sindacati di non ritrasformare in industriali le aree liberate da Esaote se tutti i lavoratori (quelli di Esaote esternalizzati e quelli di Oms Ratto) non verrano riassorbiti, il Comune resta in posizione attendista perché teme un ricorso da parte di Esaote. “L’impegno assunto dal Comune resta fermo” ha ribadito il sindaco.