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Economia

Niente di nuovo, l’economia genovese non riesce a ripartire: l’analisi di Confindustria

confindustria

Genova. Nel secondo semestre del 2014 l’economia genovese ha registrato risultati analoghi alla prima parte dell’anno, contraddicendo le attese di un recupero significativo degli ordini che, stanti le condizioni di contesto, non si sono di fatto verificate. Questo è quanto emerso durante la presentazione degli indicatori economici elaborati dal Centro Studi di Confindustria Genova.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il giro d’affari delle imprese operanti nell’industria e servizi ha registrato un modesto incremento. “Entrando nel merito dei vari settori, si sottolinea il secondo, lieve aumento dell’attività produttiva manifatturiera; al contrario le aziende dei servizi vedono continuare a ridursi il proprio giro d’affari, con esclusione di quelle operanti in ambito portuale. La movimentazione complessiva dei traffici portuali è aumentata del 6,7% in termini di tonnellaggio e del 11,8% in termini di teus; in diminuzione invece il numero di passeggeri (-4,1%), dovuto al forte calo dei crocieristi(-22%)”, si legge nel report.

Le aziende dell’edilizia continuano a registrare cali sia del fatturato che dei livelli occupazionali, ai quali si aggiunge l’aumento del costo di semilavorati, sancendo quindi il proseguire nel semestre delle forti difficoltà del settore.

Rispetto al secondo semestre 2013 l’andamento dell’occupazione ha fatto registrare un leggero e complessivo miglioramento, sebbene con distinguo tra i vari settori. Le ore di Cassa Integrazione autorizzate, nel secondo semestre 2014, sono diminuite del 21,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente. “La ragione è da rintracciare nella forte contrazione registrata per tutte le tipologie di intervento, non solo per la Cassa Integrazione Ordinaria (-28%). Il crollo della Cassa in Deroga (-47%) è spiegato dal suo mancato finanziamento, mentre l’utilizzo della Straordinaria, nonostante l’elevato numero di aziende che hanno terminato il periodo di ordinaria, ha avuto una variazione pari al -12% rispetto alla seconda parte del 2013”, si legge ancora nell’analisi.

La debole domanda interna continua a frenare gli investimenti. “In questo semestre solo il 30,4% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver effettuato interventi di ampliamento e/o sostituzione. Con riguardo all’entità degli interventi, nel 49% dei casi essi sono stati di importo inferiore ai 100.00 euro; la percentuale è in miglioramento rispetto alle scorse rilevazioni. La stretta sulle condizioni finanziarie per le imprese genovesi continua lentamente ad allentarsi. A conferma di un quadro complessivamente migliore, l’indagine periodica sull’accesso al credito svolta da Confindustria Genova, ha rilevato un sostanziale miglioramento circa le restrizioni sui fidi accordati: il 6,8% del campione ne denuncia una riduzione (in linea con il 6,3% di giugno scorso), mentre la revoca ha colpito l’1,4% delle aziende (erano il 3,8% e, a inizio 2013, il 4,7%). Bisogna sottolineare, tuttavia, anche la presenza di un elevato numero di imprese, non rilevate statisticamente, che rinunciano a chiedere nuovi prestiti, scoraggiate dai costi troppo alti”.

Permane, inoltre, un rilevante problema di liquidità che affligge in particolare la piccola e micro impresa, provocato anche dai permanenti ritardi nei termini di pagamento. Per quanto riguarda i debiti della Pubblica Amministrazione il processo di liquidazione continua ad essere critico, se non altro con riferimento ai giorni di ritardo registrati rispetto ai termini pattuiti: in questo secondo semestre le aziende hanno denunciato ritardi per una media di 111 giorni, in linea con la rilevazione di giugno scorso (109 giorni).