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Tigullio e Golfo Paradiso, 13 mila i disoccupati. Sindacati: “Interventi urgenti per il rilancio”

Tigullio. In questi anni di crisi gli iscritti alle liste di disoccupazione nel Tigullio e nel Golfo Paradiso hanno superato la soglia delle 13 mila unità, mentre sono quasi 5 mila quelli che hanno perso un lavoro. La situazione è particolarmente drammatica nella fascia di età sopra i 40 anni, ma non è da meno la situazione dei giovani alla ricerca del primo lavoro, ormai sfiduciati sulla reale possibilità di trovare una occupazione.

Numerosissime aziende hanno chiuso, altre purtroppo sono in procinto di farlo. “E’ urgente quindi, individuare quanto prima, gli interventi e gli strumenti atti a consentire il rilancio del nostro Comprensorio, senza perdere di vista la difesa degli insediamenti industriali esistenti”, Questo il grido d’allarme lanciato dai segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Marco Roverano, Andrea Sanguineti e Luigi Pinasco.

“Il 2015 deve essere l’anno delle scelte prioritarie da mettere in campo. In quest’ottica la costituzione della Città Metropolitana deve rappresentare un elemento importante di supporto allo sviluppo dell’intero Comprensorio e non il solo accentramento delle funzioni – si legge in una nota – Come Sindacato siamo altresì convinti della assoluta necessità di mantenere e potenziare le attuali strutture pubbliche, dalla Asl alle forze dell’ordine, che rappresentano un punto di eccellenza nella fornitura di servizi e di particolare importanza per le funzioni che svolgono in un territorio complesso ed articolato come è il Tigullio-Golfo Paradiso”.

I sindacati precisano che, dopo la perdita degli uffici giudiziari, il comprensorio non può permettersi un ulteriore depotenziamento della rete dei servizi pubblici, che finirebbe per penalizzare cittadini e imprese.

“Siamo tutti convinti che il lavoro, l’occupazione e gli investimenti siano le priorità per rilanciare l’economia del nostro territorio e quindi tutte le Istituzioni devono assumersi impegni e prendere decisioni in tal senso”, spiegano i sindacati che chiedono di impegnarsi al massimo per promuovere al più presto, quelle opere pubbliche a suo tempo individuate quali volano per l’economia reale, in particolare: il tunnel Rapallo – Valfontanabuona; il prolungamento di Viale Kassman; il depuratore comprensoriale; il Contratto di Fiume; lo sviluppo di un Polo Tecnologico Territoriale partendo da quello già costituito a Sestri Levante e dalle proposte su Chiavari; la gestione Comprensoriale del Ciclo dei Rifiuti.

“Crediamo inoltre che la revisione dei Puc delle città più importanti del Comprensorio, debba essere costruita in un’ottica di coordinamento territoriale, puntando decisamente al rilancio del settore della edilizia sostenibile, investendo sulla riqualificazione del patrimoni immobiliare esistente senza trascurare quelle opere necessarie all’assetto idrogeologico del Territorio. Far ripartite il settore delle costruzioni significa dare ossigeno a decine di aziende artigiane di molteplici settori. Non meno prioritaria e importante è la costituzione delle Unioni dei Comuni – concludono i sindacalisti – Su queste tematiche il sindacato è disponibile da subito al confronto, auspicando risposte concrete da parte della politica e delle istituzioni”.