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Liguria poco green, bocciatura dalla classifica annuale di Fondazione Impresa

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La Liguria è una regione poco green. Siamo al diciottesimo posto, terz’ultimi davanti solo alle regioni Lazio e Sicilia. Una fotografia negativa scattata, come ogni anno, dalla Fondazione Impresa, che ha stilato la lista delle regioni più verdi d’Italia. Ai primi posti figurano Trentino Alto Adige (leader assoluto), Marche e Valle d’Aosta. Ma non è tutto. L’altro aspetto negativo è che la Liguria è l’ultima regione del Nord.

La classifica è stata stilata da Fondazione Impresa, indagando ed incrociando 21 fattori diversi che combinati fra loro danno un quadro generale dello sviluppo dell’economia eco-sostenibile nelle varie regioni italiane. I settori valutati sono quindi quelli dell’energia, dell’edilizia, dell’agricoltura, del turismo, dei trasporti/mobilità e dei rifiuti; campi dove lo sviluppo delle attività imprenditoriali è in crescita.

I dati raccolti derivano da fonti ufficiali come Istat, Terna, Sinab, Enea e Gse, sulla base di statistiche aggiornate al novembre 2014. E così emerge che la Liguria negli ultimi tempi è finita nel mirino della commissione parlamentare d’inchiesta, che ha ispezionato i principali luoghi di smaltimento della Regione evidenziando una “mancanza di strategia” per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. Nella valutazione di Fondazione Impresa si nota come la diffusione dello sviluppo della Green Economy sia ‘a macchia di leopardo’, dove gli squilibri fra Nord e Sud vengono mitigati da valide iniziative che possono intraprendersi a livello locale.

Il Trentino Alto Adige domina la classifica ed è il leader assoluto nelle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazioni energetica (51,5 ogni 1.000 abitanti, più del doppio della media italiana che si “ferma” a 24,1) e per qualità ambientale dei prodotti (56,1 licenze ecolabel ogni 100 mila imprese vs il 6,0 del caso Italia). Il 2° posto per le Marche è determinato da due leadership assolute: la regione fa registrare sia la potenza solare-fotovoltaica in conto energia installata più elevata d’Italia (654,8 Kw ogni mille abitanti) sia il più elevato numero di punti vendita di prodotti biologici (16,0 ogni 100 mila abitanti). Ottimi anche i posizionamenti nella qualità ambientale dei prodotti (4° per licenze ecolabel), raccolta differenziata (4° posto, nel 2013 ha superato il 55%) e alloggi-agrituristici (5°). Al 3° posto la Valle d’Aosta che fa registrare ben 4 primi posti assoluti: energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, carbon intensity, qualità ambientale delle organizzazioni/imprese e più bassa percentuale di famiglie che dichiarano sporcizia nelle strade (12,1% vs 28,6% della media italiana).

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