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La “legione straniera” lancia il Genoa, è cinquina col Veronarisultati

Gradinata Nord Genoa Verona

Genova. Una cinquina secca sulla ruota di Genova: 10-12-30-66-86 i numeri che corrispondono ai minuti delle reti del Genoa che asfalta il Verona di Mandorlini e arriva lanciatissimo al derby di sabato prossimo. Per chi vuole trovare il pelo nell’uovo le due reti concesse agli ospiti (doppietta di Toni), sono ancora un sintomo di qualche distrazione difensiva di troppo, ma sono talmente tanti gli spunti positivi emersi da questa partita che anche i più avvezzi al mugugno “sempre e comunque” possono dormire sereni. L’impatto dei nuovi acquisti di gennaio è stato determinante per rilanciare i rossoblù nelle parti alte della classifica (i punti ora sono 35): Niang firma la sua prima doppietta in Italia ed è stata una costante spina nel fianco per gli scaligeri, Bergdich ha contribuito in modo determinante alla prima rete, Laxalt, appena entrato, ha firmato l’assist per il quarto gol di Bertolacci.

Gasperini schiera dal primo minuto Bergdich sulla fascia sinistra, il neo acquisto gioca larghissimo e soprattutto nei primi minuti è frequente il dialogo con i compagni e con lo stesso mister per trovare la giusta posizione in campo. È il Genoa a fare la partita, con una manovra avvolgente che sfocia al 7′ nel primo calcio d’angolo e nella conseguente prima occasione per i rossoblù, con un colpo di testa di Kucka che termina a lato. Le indicazioni di Gasperini il centrocampista marocchino le mette in pratica al 10′, quando il Genoa passa in vantaggio: arriva sul fondo dopo un’ottima azione, palla rasoterra in mezzo e deviazione sfortunata di Agostini, che per anticipare Perotti insacca nella propria rete.

Due minuti e il Genoa raddoppia con Niang, alla prima rete in Italia: stavolta il cross basso arriva dai piedi di Falque e il francese ha gioco facile ad appoggiare in rete sottomisura.

Il Verona avrebbe l’occasione per rientrare in partita al 17′, ma è De Maio a salvare il risultato dopo un’ingenuità di Bergdich, che passa involontariamente la palla a un avversario: cambio di gioco e Gomez prova a piazzarla in diagonale a Perin battuto, senza fare i conti con il difensore rossoblù, che riesce a evitare il peggio.

Sembra tutto facile per il Genoa quando il Verona riduce le distanze con Toni, che sfrutta i suoi centimetri per colpire di testa il cross dal corner di Christodoulopoulos, mettendola nell’angolino dove Perin non può arrivare (20′).

Prima ammonizione del match al 25′: Falque ruba palla a Tachtsidis e si invola verso l’area di rigore, il centrocampista lo agguanta e fa di tutto per atterrarlo, Damato non ha dubbi.

Il Genoa gioca bene, domina a centrocampo e soprattutto sulle fasce e per il Verona sono dolori. Anche un cross dalla trequarti, di solito facile preda della difesa, rappresenta un pericolo. Accade proprio al 30′ in occasione del terzo gol rossoblù: lancio di Edenilson, Niang si avvita in tuffo e la parabola velenosa si insacca sotto l’incrocio dei pali.

Al 40′ si fa male Moras, Mandorlini lo deve sostituire con Sorensen. Tachtsidis, già ammonito, si lamenta in modo plateale per un intervento di Niang, cercando il contatto con l’attaccante e rischia grosso: Damato lo grazia. Il nervosismo del Verona è evidente e anche Greco finisce nel taccuino dei cattivi per un brutto intervento su Bertolacci. Niang è imprendibile e allo scadere del primo tempo avrebbe l’occasione per firmare la tripletta, dopo un’azione in velocità contrastata quanto basta da Sorensen per chiudergli lo specchio della porta.

Si cambia campo ed è ancora Niang ad essere la prima preoccupazione degli scaligeri: Sorensen al 50′ è costretto ad atterrarlo prima che arrivi in area di rigore e a prendersi il giallo. Perotti sembra Alberto Tomba quando al 51′ scarta tre avversari e arriva sul fondo, ma pretende troppo e la difesa avversaria libera. Sempre lui al 56′ penetra centralmente sino al limite dell’area e prova il tiro, bloccato a terra da Benussi. Dal nulla arriva il secondo gol di Toni (57′), il Genoa perde palla a centrocampo, Hallfredsson ha spazio sulla sinistra, palla in mezzo per l’ex attaccante della Nazionale che, pur contrastato da Izzo, non sbaglia. È il momento più difficile per il Genoa, che è salvato dal palo su un gran tiro di Gòmez al 62′. Il primo giallo per i rossoblù arriva al 63′ (Kucka) e subito dopo ecco il cambio che dà la tranquillità al Genoa: al 65′ entra Laxalt per Bergdich (un po’ sparito nella ripresa), è proprio lui a conquistare il pallone e a fare l’assist per Bertolacci che di sinistro ha tutto il tempo per prendere la mira e segnare il 4-2. L’uruguaiano viene anche ammonito al 73′ nel tentativo di recuperare da un pasticcio creato per un malinteso con Perotti.

È il 74′ quando Niang esce tra gli applausi (dentro Pavoletti) e il Verona inserisce Ionita per Hallfredsson. Il Verona si fa vedere ancora dalle parti di Perin con un tiro di Christodoulopoulos al 79′ bloccato dal portierone rossoblù. Altro giallo per gli ospiti all’81’ (Pisano atterra Perotti) e ultima sostituzione (Lopez per Gòmez all’83’). La partita sembra ormai finita, ma non per il Genoa, che segna il quinto gol all’86’ con Perotti, sfruttando un errore della difesa veronese e di destro trova l’angolino opposto senza che Benussi possa intervenire. Gasperini lascia a Mandragora uno scampolo di partita (fuori un applauditissimo Falque) ed è l’ultimo atto del match.

 

 

Genoa-Verona 5-2

Reti: 10’Aut. Agostini; 12′ Niang; 20′ Toni; 30′ Niang; 57′ Toni; 66′ Bertolacci; 86′ Perotti

Genoa: Perin, Roncaglia, Izzo, De Maio, Edenilson, Bertolacci, Kucka, Bergdich (65′ Laxalt), Falque (88′ Mandragora), Perotti, Niang (74′ Pavoletti).

A disposizione: Lamanna, Sommariva, Tambè, Burdisso, Lestienne, Panico, Mandragora, Rincon.

Allenatore: Gasperini.

Verona: Benussi, Pisano, Marques, Moras (40′ Sorensen), Agostini, Greco, Tachtsidis, Hallfredsson (74′ Ionita), Gòmez (83′ Lopez), Toni, Christodoulopoulos.

A disposizione: Gollini, Marquez, Sorensen, Saviola, Jankovic, Valoti, Brivio, Campanharo, Pereira, Martic.

Allenatore: Mandorlini.

Arbitro: Damato di Barletta.

Ammoniti: Kucka (G) Tachtsidis, Greco, Sorensen, Pisano (V)