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Legge sui primari, Conti (Fds): “Un altro schiaffo ai cittadini, sanità pubblica sotto attacco da anni”

Regione. “Quanto previsto dalla norma approvata ieri dal Consiglio regionale, oltre che della lobby dei primari, è da sempre uno dei cavalli di battaglia del centrodestra – dichiara Giacomo Conti capogruppo di Federazione della sinistra – Che oggi lo sia diventato anche per buona parte del Pd renziano, uno dei padri della legge è il consigliere Walter Ferrando, primario pure lui, è segno dei tempi”.

Conti ricorda i titoli comparsi oggi sui quotidiani cittadini relativamente al disegno di legge approvato: “Regalo ai primari, marchetta elettorale, danno per la salute e i bilanci”: è stata descritta in tanti modi la norma che consente ai primari liguri di esercitare anche la libera professione, votata in Consiglio Regionale da buona parte dei consiglieri del centrosinistra, sostenuti dal voto del centrodestra. Anche se il mio voto contrario non avrebbe modificato l’esito, – aggiunge – sono rammaricato che, per una brutta influenza, non abbia potuto partecipare alla discussione”.

Il capogruppo critica, però, alcune scelte assunte dalla giunta regionale in materia sanitaria: “Sono anni che in Liguria la sanità pubblica è sotto attacco e già ci sono state scelte discutibili che sono andate nella direzione di una privatizzazione strisciante: valga ad esempio la vicenda dell’Ospedale di Albenga, costruito con soldi pubblici ed affidato alla gestione dei privati. Tuttavia sconcerta che, di fronte alle grandi difficoltà del sistema della sanità pubblica in Liguria, al taglio dei posti letto, alle interminabili liste di attesa, al blocco delle assunzioni degli operatori, al caos dei pronti soccorsi, parte del PD e centrodestra abbiano solo pensato a questa regalia alla lobby dei primari”.

“La nuova legge introduce ulteriori elementi di privatizzazione e inevitabilmente provocherà l’aumento delle tariffe per le prestazioni dei primari. Uno schiaffo a tutti i cittadini liguri – conclude – ed uno schiaffo anche ai lavoratori della sanità pubblica che hanno il contratto di lavoro bloccato da anni. Ma loro non sono primari”.