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Cronaca

Ilva di Cornigliano, tfr e crediti dei lavoratori congelati: lunedì assemblea di fabbrica

Ilva Genova

Genova. I lavoratori dell’Ilva, a Genova come a Taranto, hanno ricevuto ieri gli stipendi di gennaio con una novità: una busta paga divisa in due, visto che l’azienda il 21 gennaio ha portato formalmente i libri al Tribunale di Milano per poter aderire alla legge Marzano. Il risultato: gli stipendi sono pagati dall’azienda fino al 21 gennaio, il restante viene pagato dall’amministrazione straordinaria.

Fin qui tutto bene, ma il cambio di proprietà ha in sé anche un’altra sorpresa: “Il Tfr e altri crediti che i lavoratori possono vantare nei confronti dell’azienda – spiega il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro – sono al momento congelati”. Come dire, se domani un lavoratore volesse andare in pensione non potrebbe ottenere il trattamento di fine rapporto. Per ottenerlo occorre attendere il 30 giugno dove ci sarà la sentenza del tribunale fallimentare. “I lavoratori – spiega Manganaro – devono così venire entro la fine di maggio – nei nostri uffici per compilare i documenti che dovranno essere inviati al tribunale di Milano per ottenere quanto dovuto”.

Al di là di quella che è al momento poco più di una complicazione burocratica per il futuro un po’ di timore resta: “Qui si sta fermando tutto, a Genova abbiamo zinco per una settimana, poi non ci sarà più lavoro. Il Governo deve fare in fretta a convertire il decreto per riuscire a sbloccare i soldi di Fintecna e anche quelli sequestrati ai Riva”. Secondo le ultime indiscrezioni la conversione del decreto Salva Ilva potrebbe slittare fino all’inizio di marzo.

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