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Cronaca

I lavoratori di Oms Ratto a Tursi: “Convocazione urgente delle parti o protesta continuerà”

Genova. Tensione questo pomeriggio a Tursi, quando i lavoratori di Oms Ratto, dopo aver ascoltato l’informativa dell’assessore allo sviluppo economico Emanuele Piazza al consiglio comunale dopo il vertice di ieri in Regione con Elemaster ed Esaote, hanno chiesto di parlare direttamente con la giunta provando ad accedere alla parte di palazzo Tursi riservata ai consiglieri.

Di fronte alla porta a vetri tenuta chiusa dai vigili su disposizioni della presidenza, l’esasperazione ha avuto la meglio e un vetro è andato in frantumi. Nessuno si è fatto male ma l’episodio denota la situazione drammatica in cui si trovano oltre 50 famiglie dopo che l’azienda ha avviato le procedure per il fallimento.

“La tensione è comprensibile purtroppo – spiega Ivano Mortola dellrsu – i lavoratori sono da sei mesi senza stipendio, rischiano di perdere la casa e qualcuno rischia addirittura di perdere i figli perché non riescono a mantenerli e gli assistenti sociali vogliono intervenire”.

“Non abbiamo avuto alcuna risposta positiva da parte dell’assessore – spiega Mortola commentando le parole pronunciate in aula – che paradossalmente ha detto che il Comune aspetta che le aziende si mettano d’accordo e da un assessore che dice di essere vicino ai problemi del lavoro questa è una riposta inaccettabile” .

Poi i lavoratori hanno incontrato il vicesindaco Stefano Bernini (il sindaco Doria oggi è assente per una riunione dell’Anci a Roma): “Abbiamo chiesto al vicesindaco di convocare immediatamente un incontro tra le parti, cioè Esaote, Elemaster, Oms Ratto e noi in tempi brevissimi. Ci ha assicurato che domani manderà la convocazione. Se in tempi brevi non ci sarà questa convocazione la nostra protesta continuerà.”

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