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Genoa, ecco i magnifici sei fotogallery

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Una presentazione collettiva, per resettare il tourbillon del mercato di gennaio e fare gruppo. I magnifici sei arrivano, puntualissimi, al Museo del Genoa e, nelle foto di rito, mostrano le maglie con il main sponsor “Fuori Sanremo” che per due giornate sarà stampato sul petto dei rossoblù.

Tutti felici di vestire una maglia così importante e storica. Per Marco Borriello è la terza volta. Un ritorno nella squadra dove è riuscito a esprimersi al meglio: “La maglia del Genoa mi ha dato veramente tanto. Oggi mi manca ancora la condizione, ma l’entusiasmo c’è tutto”. L’attaccante ritrova Gasperini, che lo aveva allenato durante la sua prima esperienza a Genova: “Con il mister ho lavorato bene, lui ha un modo di vedere il calcio offensivo, che è perfetto per le mie caratteristiche”. Il nome di Borriello era da tempo considerato tra i probabili rinforzi: “Ci ho creduto, ma per diversi motivi siamo arrivati alla conclusione ora e voglio ripagare la fiducia che mi è stata concessa”. Qualcuno lo punzecchia sulle esperienze a Milano e a Roma, lui risponde calmo: “Non mi sento di dire che ho fatto male nelle altre squadre, a Milano ho segnato 15 reti e quando a Roma ho giocato con continuità ho fatto 17 gol. È chiaro che quando ti trovi in concorrenza con due nomi come Ibrahimovic e Totti diventa difficile essere sempre titolare”. L’obiettivo per Borriello è proseguire questo campionato continuando con il bel gioco mostrato sinora, sperando di avere un po’ di fortuna in più per arrivare all’Europa League. Il bomber napoletano non sarà in campo dal primo minuto contro la Lazio: “Mi sto rimettendo in carreggiata, mi manca la condizione per affrontare una partita intera. Sto facendo una mini-preparazione. Sarà il mister a capire quando sarò pronto per giocare”.

L’altro attaccante centrale che dovrebbe evitare il ricorso all’ormai celebre “falso nueve” è Leonardo Pavoletti, livornese, classe 1988, in prestito dal Sassuolo. La felicità per l’arrivo al Genoa gli si legge in faccia: “Sono veramente contento di essere qui. Da avversario mi ero veramente divertito contro il Genoa. So che il mister chiede tanto, ma valorizza anche le prime punte. Quest’estate ero quasi sicuro di arrivare, poi non si è conclusa la trattativa, è stata una bella sorpresa arrivare a gennaio”. La concorrenza non lo spaventa: “In Serie A è giusto che ci sia. Il Genoa è una grandissima piazza, c’è voglia di far bene da parte di tutti. Devo amalgamarmi con la squadra, a me piace darmi da fare e cercherò di dare un grande contributo”. A impressionare Pavoletti è stato tutto il reparto offensivo del Grifone, Perotti, Falque e Lestienne in primis.

Arriva dal Sassuolo, in prestito come Pavoletti, anche Lorenzo Ariaudo. Scuola Juve, poi Cagliari e gli emiliani: 25 anni, difensore centrale che può anche fare il terzino sinistro, aveva segnato al Genoa nel 2012 nel match a porte chiuse sul neutro di Brescia. Finì 2-1 per il Genoa: “Mi farò perdonare dai tifosi – sorride – con questa classifica basta vincere una partita per scalare posizioni. Il Genoa da avversario l’ho sempre vista come una squadra rognosa e tosta da affrontare, spero di dare il mio contributo, sviluppando le azioni dal basso che il mister vuole”.

Di uruguaiani il Genoa ne ha visti passare diversi, ad arricchire il gruppo arriva Diego Sebastiàn Laxalt Suàrez. È nato a Montevideo nel 1993 e arriva in prestito dall’Inter: “Quando mi sento bene posso giocare sia centrale sia sulla fascia sinistra”. Laxalt è un regista mancino che nel campionato sudamericano under 20 era stato segnalato tra i migliori tre centrocampisti della manifestazione. I suoi punti di forza sono la rapidità e la resistenza.

Zakarya Bergdich, detto Zak, è uno dei rinforzi per le fasce. Arriva dal Valladolid in prestito con opzione di riscatto a fine stagione. Il laterale sinistro ha una grande attitudine offensiva e un dinamismo che dovrebbe calzare a pennello per gli schemi di Gasperini: “Farò ciò che mi chiede l’allenatore. Sono contento di giocare in un club così ricco di storia, confesso che il Genoa mi seguiva da un anno, ho visto le ultime partite e sicuramente meritavamo di più. Rispetto al campionato spagnolo quello italiano è più completo: fisico, tattico e tecnico. Darò sempre il massimo”.

Giocherà a destra, anche se all’occorrenza può fare il centrale, Alassane També (1992). Nato a Villepinte, in Francia, dopo aver militato nelle nazionali giovanili d’oltralpe, ha scelto di giocare per la nazionale malese, di cui è originario. Il Paris Saint Germain lo compra a 17 anni, facendolo diventare il più giovane giocatore a firmare un contratto professionistico con questa squadra. Poi passa al Kortrijk nel campionato belga: “Sono molto felice di questa esperienza, contento di avere una chance in questo campionato, le mie caratteristiche sono la velocità e l’aggressività, credo che sia grazie a queste che sono stato notato dal Genoa. Nel campionato italiano i difensori hanno grande possibilità di crescita, spero succeda anche a me”.