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Cronaca

Ribaltamento a mare Fincantieri, Manganaro (Fiom): “Situazione pericolosa”. Vesco: “Appello a ministero per evitare Via”

Genova. Sono preoccupati i lavoratori e i sindacati dei Fincantieri per il ritardo sull’assegnazione della gara per il ribaltamento a mare. Se il bando avrebbe dovuto arrivare entro il 2014, ora è tutto fermo. Per questo questa mattina una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dall’assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco

“A sette anni dal primo annuncio del ribaltamento a mare e a tre anni e mezzo dalla firma dell’accordo di programma è tutto fermo – spiega il segretario provinciale della Fiom Bruno Manganaro – sapendo che i lavori dureranno almeno tre anni, rischiamo di ritrovarci di nuovo a rischio perché come sostiene l’azienda, il cantiere è diseconomico. Non oggi, perché il lavoro c’è, ma magari tra un anno o due”.

Cociv, che dovrà riversare sul ribaltamento parte dello smarino del Terzo Valico ha presentato il progetto che però è fermo al ministero dell’Ambiente: “I soldi ci viene detto che si sono – dicono i sindacati, così come ci era stato detto che entro il 2014 sarebbe partita la gara. Noi chiediamo che questa gara arrivi entro l’estate.

“E’ una situazione pericolosa – aggiunge Manganaro – già oggi l’azienda utilizza questo ritardo per dire che pezzi di contratto possono essere messi in discussione. E questo non è accettabile”. “Dobbiamo evitare che la casa ci crolli addosso – aggiunge Antonio Apa della Uilm – non vorrei che il progetto del ribaltamento a mare facesse la stessa fine degli Erzelli. Se non ci saranno le infrastrutture Fincantieri rischia di presentarci il conto”.

“Saremo al vostro fianco” ha detto l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco- “il progetto si è bloccato al ministero dell’Ambiente perché quel ministero ha un atteggiamento oggi più burocratico che politico”. Venerdì le istituzioni genovesi hanno incontrato a Roma anche il ministro Galletti: “Il tema è totalmente interno al Ministero – dice Vesco – se il ministero riterrà sufficiente l’assoggettabilità alla Via ci vorranno circa 120 giorni, se non lo riterrà sufficiente dovrà aprire una Via vera e propria e i tempi si allungheranno. Ovviamente noi stiamo facendo pressioni perché venga scelta la prima strada in cui viene fatto uno screening più veloce.

Da Vesco anche un appello all’azienda: “Chiediamo a Fincantieri di non strumentalizzare questa situazione, cosa che non farebbe bene a nessuno”. Il prossimo passaggio sarà quello di convocare una riunione con tutti i parlamentari liguri che avranno il compito di fare ulteriori pressioni sul ministero. L’incontro potrebbe svolgersi già lunedì prossimo.