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Fed Cup, Barazzutti: “Sconfitta dolorosa ma le ragazze hanno dato tutto” fotogallery

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Genova. Il team azzurro è visibilmente deluso dopo la sconfitta, la prima maturata dopo essere stati avanti 2-0. “Sapevamo che i match di oggi sarebbero stati difficili ed equilibrati. Credo che le ragazze non si siano espresse al 100% – ha detto il capitano azzurro Corrado Barazzutti -. Erano al di sotto del loro potenziale, ogni tanto succede. Non c’è dubbio che le francesi abbiano giocato molto bene. E’ una sconfitta dolorosa, mi spiace soprattutto per le ragazze, hanno fatto tutto quello che potevano”. Negli ultimi quattro set, le azzurre hanno raccolto appena cinque giochi: “Si può dare più o meno importanza al modo in cui le sconfitte maturano – ha aggiunto Barazzutti – ciò che conta è vincere o perdere, non il punteggio. Ad ogni modo, io vedo questa sconfitta molto dolorosa, circoscritta a questo incontro”. Il capitano ha poi fatto un passo indietro, al match perso da Camila Giorgi: “Non ha servito bene come ieri. La percentuale è calata, ha commesso troppi doppi falli, poi quando ha abbassato la velocità ha consentito alla Garcia di rispondere molto bene”.

Roberta Vinci ha negato di essere spenta, senza gli “occhi della tigre”: “Semplicemente ero molto concentrata – ha detto la tarantina -. C’era molta tensione, non è mai facile scendere in campo sul 2-2 dopo essere state avanti 2-0. Abbiamo provato a fare il nostro gioco, ma non ci siamo riuscite. Anche per questo, era più che normale essere tesi”.

La Errani è molto abbattuta, forse la più triste del gruppo. Ma non cerca scuse: “Fisicamente stavo bene, non avevo problemi particolari. Il fatto è che le sensazioni cambiano di giorno in giorno. Io provo a dare sempre il massimo, però a seconda delle giornate può essere il 90, il 50 o il 20%. La Mladenovic è un’avversaria ostica, mi pressava parecchio, è giusto dare merito a lei”.

Camila Giorgi ha parlato ai giornalisti subito dopo il suo singolare. L’italoargentina ha una forza: evita di abbattersi troppo dopo una sconfitta. E’ andata così anche dopo il match perso contro Caroline Garcia. “Già nel primo set avevo capito di non essere al meglio, però le cose funzionavano ugualmente – ha spiegat – poi però nel secondo ero diversa. Ho commesso qualche errore di troppo, forse perché volevo chiudere in fretta il punto, e anche perché forzavo il servizio”. Per lei sono state condizioni inedite: non si era mai trovata nella situazione di dover chiudere un match di Fed Cup, ed anche l’interruzione in avvio di secondo set per sistemare il campo potrebbe averla danneggiata: “Ma no. Mi è spiaciuto che la Errani abbia perso, ma per me non è stato un problema scendere in campo. Allo stesso tempo, l’interruzione non mi ha dato alcun fastidio. Semplicemente non è andata come ieri. Nel tennis può succedere”: Camila ha poi confessato che già prima del match sentiva di non essere in palla come sabato: “Chi gioca, certe cose le sente. E io lo sapevo. E’ andata così”. La sua stagione ripartirà subito con il torneo WTA Premier di Anversa.

Non è difficile immaginare lo stato d’animo del team francese. Canti e cori hanno accompagnato giocatrici e capitano fino in conferenza stampa. Rimontare da 0-2 a 3-2, in Italia, sulla terra battuta, è un’impresa clamorosa.

“Stamattina non ci siamo svegliate con l’idea di scalare una montagna – ha detto capitan Amelie Mauresmo – volevamo semplicemente fare un passo alla volta. E ci è riuscito alla grande”. La chiave della rimonta, naturalmente, è stata la scelta di schierare Kristina Mladenovic al posto di Alize Cornet: “E’ stata una strategia pensata a lungo. Sapevamo che Kristina non avrebbe giocato nella prima giornata, ma la sua presenza domenica era un’opzione già da tempo. Io voglio che tutte le ragazze possano portare qualcosa alla squadra. Dopo il match di ieri ho parlato a lungo con Alize, abbiamo valutato gli scenari e poco prima di cena abbiamo preso la decisione”. Non poteva mancare un parallelo con l’incarico di coach di Andy Murray. “Finale Slam o Fed Cup? Sono due emozioni diverse, impossibili da paragonare. Ma forse la Fed Cup mi coinvolge di più perché c’è in ballo la mia nazione”.

Dopo il successo, Kristina Mladenovic non ha trattenuto qualche lacrima di gioia: “Ho provato a nasconderle ma ho vissuto tante emozioni, ho pensato a tutto lo staff e a chi mi sta vicino. Non ricordo bene cosa sia successo: in un vortice di emozioni ho avuto qualsiasi reazione possibile: sorrisi, esaltazione, urla… e anche lacrime”.

Scesa in campo ad appena mezz’ora dal successo in singolare, Caroline Garcia è parsa in perfetta condizione: “Come ho fatto? Facile: ho mangiato delle crepes alla nutella! Scherzi a parte, un po’ di zuccheri per integrare”.

In precedenza, dopo il successo nel primo singolare, Kristina Mladenovic aveva già parlato alla stampa. Forse non credeva di scendere nuovamente in campo. Aveva mostrato una gioia consapevole, senza eccessiva esaltazione. Eppure, quella contro Sara Errani è stata una delle sue più belle vittorie in carriera. “Ieri, dopo i singolari, la Mauresmo mi ha fatto allenare un po’ per verificare se fossi pronta a giocare – ha detto la bionda francese – mi ha detto di tenermi pronta. Poi, in hotel, prima di cena, è venuta in camera, abbiamo discusso e ha preso la decisione di mettermi in campo”.

Mladenovic è stata perfetta nell’applicare il suo schema tattico: “Dovevo essere aggressiva e aggredire sin dal primo punto. Non è stato facile perché era una situazione incredibile, sotto 2-0. In caso di sconfitta sarebbe finito tutto, poi eravamo sulla terra, una superficie non buona per me, contro una delle migliori specialiste. Non so è stata la mia vittoria più bella, perché ho battuto anche Petra Kvitova, ma è certamente una delle più importanti. Ha un sapore molto dolce”. Mladenovic ha poi spiegato di non aver dormito molto alla vigilia: “Non avevo molta esperienza in Fed Cup: ho giocato un paio di doppi decisivi, ma in singolare soltanto una partita. Credo che Amelie abbia scelto di schierarmi perché ieri la Garcia aveva avuto ottime chance e io potevo proporre un tipo di gioco abbastanza simile”.