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Cronaca

Esaote verso accordo con Elemaster: attività produttiva a Genova ma nessun impegno sui lavoratori di Oms Ratto

Genova. C’è chi come il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando considera il bicchiere ‘mezzo pieno’, altri come i lavoratori di Esaote sono decisamente perplessi. Poi ci sono i lavoratori di Oms Ratto per i quali il bicchiere è decisamente vuoto. Termina così, dopo un paio d’ore di riunione ristretta tra Regione Liguria, Comune e aziende interessate, a cui sono stati invitati i segretari di Fiom, Fim e Uilm ma non le rsu, l’atteso vertice su Esaote-Elemaster.

Esaote conferma che vuole trasferire la parte di ricerca ad Erzelli, non più in un edificio nuovo ma in un edificio esigente” dice al termine della riunione il presidente Burlando. “Elemaster conferma la disponibilità a trattare con l’azienda in un quadro di accordo con le istituzioni e con il sindacato per diventare un fornitore di Esaote con un’attività da tenere comunque dentro il Comune di Genova, all’inizio dove è adesso e poi entro un paio d’anni in un luogo da individuare che loro sceglieranno”. Nessun impegno rispetto al nuovo edificio a Erzelli dove si vocifera che l’azienda lombarda avrebbe trasferito la sua attività, ma la collina sopra l’aeroporto sarebbe comunque una delle opzioni.

Ma a pesare è soprattutto lo stop secco rispetto a un possibile accordo con Oms Ratto: “Rimane il tema di Oms Ratto – prosegue il governatore – rispetto al quale Elemaster ha detto sostanzialmente che se l’attività va bene e se riescono ad acquisire altre commesse oltre a quelle di Esaote sono disponibili ad assorbire personale con professionalità congruenti con quelle che serviranno”. Ad oggi però nessun impegno da parte dell’azienda è stato sottoscritto. Ora la ‘palla’ per quanto riguarda la trasformazione delle dichiarazioni in accordi passa da un lato al confronto tra Esaote e sindacati per ciò che riguarda la procedure di cessione di ramo d’azienda, dall’altro a un accordo tra Esaote ed Elemaster.

Rispetto al primo passaggio i sindacati di Esaote sono tutt’altro che soddisfatti perché se da un lato l’impegno di Elemaster ad assorbire i 47 esternalizzati sulla carta c’è, non si è parlato di garanzie e non si è entrati nei dettagli di queste assunzioni. Non solo, le rsu aziendali, che ancora non hanno incontrato il nuovo management di Esaote né i vertici di Elemaster, non hanno avuto la possibilità di parlare per aprire finalmente un confronto che chiedono da mesi: “C’è stata una convocazione e noi ci siamo preparati per argomentare nel merito delle cose – spiega Andrea Baucia rsu Esaote – e anche questa volta non siamo riusciti a farlo”.

I sindacati poi trovano inaccettabile che l’azienda abbia dichiarato di voler aprire la procedura di cessione del ramo d’azienda già la prossima settimana: “Prima devono aprire un confronto con noi, sennò sarà solo scontro” dice il sindacalista. In tutto questo resta il nodo della variante al Puc. La conferenza dei servizi ha terminato il suo lavoro che ora dovrebbe arrivare in Giunta a Tursi, ma è evidente che l’amministrazione comunale a questo punto voglia attendere, ancora una volta, per capire se sindacati e azienda si metteranno d’accordo sulle esternalizzazioni. In quel caso infatti, il mantenimento occupazionale verrebbe garantito e il Comune rischierebbe una causa milionaria da parte di Esaote.

Al termine della riunione le facce soddisfatte sono davvero poche e tra i lavoratori delle due aziende serpeggia il nervosismo con tanto di accuse reciproche rispetto a una lotta che solo in pochi momenti è stata davvero unita.I primi a pagare, sono i 50 lavoratori di Oms Ratto, che stanno usufruendo di un anno di cassa integrazione straordinaria e hanno davanti un futuro senza nessuna garanzia. Domani i dipendenti di Oms Ratto si sono dati appuntamento a Palazzo Tursi dove protesteranno per le mancate tutele da parte della politica e ribadiranno la richiesta dell’approvazione della variante del Puc.

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