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Economia

Esaote, gli ‘esternalizzati’ interrompono lo sciopero: “Segnale di apertura, ora apriamo confronto”

esaote

Sestri Ponente. “Preso atto del tentativo di strumentalizzazione dello sciopero da parte dall’azienda, in attesa che il Comune di Genova si pronunci sul cambio di destinazione d’uso dell’area dove è sita Esaote, in base agli accordi sottoscritti, i Lavoratori vogliono dare ancora un segnale di apertura e di attaccamento a Esaote”. Con questo comunicato i cinquanta lavoratori dei reparti collaudo, magazzini e spedizioni, destinati ad essere ceduti come ramo d’azienda ad Elemaster, hanno spiegato la loro decisione di interrompere lo sciopero ad oltranza.

Lo fanno “con l’intento di convincere il Presidente Monferino e l’ad Lumpi a prendere in mano la situazione ed aprire subito il tavolo di confronto che da 8 mesi viene chiesto inutilmente”.

La decisione di scioperare era arrivata dopo la richiesta di turni da parte di Esaote. “Se qualcuno non l’avesse ancora capito – spiegano i lavoratori – siamo disposti a far partire i turni anche da domani, se l’azienda risponderà oggi alle domande che poniamo da 8 mesi. Siamo disponibili a confrontarci in una conferenza stampa pubblica o in qualsiasi altra forma di discussione che Esaote voglia scegliere: la cosa importante è poter entrare finalmente nel merito di scelte che da Maggio 2014 ad oggi hanno portato una diminuzione delle prospettive di vita di Esaote e del fatturato, esattamente come noi lavoratori avevamo previsto”.