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Economia

Commercialista “frega” azienda ed Equitalia pignora 993 mila euro. Cgil: “A rimetterci sono i lavoratori”

protesta lavoratori aeroporto filt cgil

Genova. Nel mese di luglio 2014 la Filt Cgil ha ricevuto da parte di un’azienda di trasporto container genovese con una quindicina di dipendenti, la richiesta urgente di un incontro per inaspettati e gravi fatti improvvisamente accaduti.

“All’incontro, la società in questione ha informato il sindacato di aver ricevuto da Agenzia delle Entrate per il tramite di Equitalia Nord Spa un atto di pignoramento dei crediti verso terzi per l’ammontare di un importo corrispondente a circa 993 mila euro – spiegano Marco Gallo e Leonardo Cafuoti – In poche parole il blocco delle risorse economiche dell’intera società. Il tutto, a causa del comportamento gravemente negligente ed infedele del proprio commercialista, al quale la Società da sempre aveva affidato la gestione della propria contabilità e la predisposizione delle dichiarazioni fiscali”.

La Filt Cgil si è fatta carico del problema cercando di intercedere con Agenzia delle Entrate e con Equitalia Nord Spa al fine di tutelare i lavoratori, i posti di lavoro e gli stipendi in quanto improvvisamente, gli stipendi, ossia il reddito che costituiva il sostentamento per diverse famiglie è venuto a mancare.

“Vista la situazione e la buona volontà dell’azienda raggirata dal commercialista, i dipendenti, per sette mesi, hanno continuato a lavorare al fianco dell’azienda ricevendo saltuariamente alcuni acconti, che ad oggi comunque non arrivano a coprire la mensilità di settembre 2014 – proseguono i sindacalisti – L’azienda continua ad avere i conti bloccati e i lavoratori stremati e messi in condizioni di povertà non hanno avuto altra possibilità se non quella di vedersi costretti ad interrompere il rapporto di lavoro con una ditta che suo malgrado risulta inadempiente nella corresponsione della retribuzione”.

La Filt Cgil si chiede come sia possibile che in casi del genere, fermo restando le legittime rivendicazioni avanzate dagli Enti preposti alla riscossione delle tasse, non sia contemplata una sorta di tutela e di salvaguardia per i lavoratori “che loro malgrado si trovano a subire l’offesa della perdita del lavoro, del salario e della dignità proprio da chi dovrebbe preoccuparsi istituzionalmente di rappresentare anche loro”, concludono i rappresentanti della Filt Cgil.