Contro la capolista

Calcio, Serie B: un’Entella da combattimento contiene il Carpi e strappa un puntorisultati

Chiavari. Un punto sofferto, combattuto, voluto fortemente e conquistato con una prova di grande temperamento e maturità, come deve fare una squadra che va ad affrontare la prima della classe sul suo campo, quello stesso campo in cui pochissimi avversari sono riusciti a strappare punti.

L’Entella di oggi è tutta nella grinta del suo capitano, quel Gennaro Volpe che a volte pare quasi abbia dei cloni in campo tante sono le zone in cui sembra di vederlo contemporaneamente, al primo come all’ultimo minuto di ogni partita, più spesso con la spada che con il fioretto ma sempre con grande grandissima generosità e applicazione.

Al pari di Volpe, tutti i suoi compagni, ciascuno per la sua competenza, hanno svolto il proprio compito con grande applicazione soffrendo compostamente nei momenti critici della partita e riuscendo a non perdere mai la bussola. Di fronte, come detto, una squadra che fa della determinazione al limite della ferocia agonistica la sua arma migliore. Prina aveva messo in guardia dalle difficoltà della partita ma al tempo stesso aveva scommesso sulla prova dei suoi ragazzi che in settimana aveva visto reattivi e pronti ad una gara di questo tipo.

Dopo tante domeniche il tecnico biellese sapeva anche di poter contare finalmente su una rosa numercamente più fornita rispetto alle ultime settimane. Anche Troiano, ormai lanciato verso il recupero, è stato aggregato ai convocati e il suo rientro sembra sempre più vicino. L’approccio alla gara era positivo tanto che il primo pericolo lo provoca Masucci che ben imbeccato da Costa Ferreira controlla in area ma calcia alto sulla traversa. La risposta del Carpi è affidata a Di Gaudio che in diagonale impegna Paroni in una respinta sulla traversa. Con il passare dei minuti il Carpi prende il comando del gioco e Prina muove i suoi giocatori in campo per arginare gli inserimenti dei giocatori di casa.

Soprattutto dalla sinistra dell’attacco biancorosso arrivavano i problemi più grossi con Di Gaudio e Letizia arginati dai ripiegamenti di Volpe e Masucci invertiti rispetto allo schieramento iniziale. Non che Paroni abbia compiuto interventi miracolosi ma la pressione del Carpi era di quelle importanti.Nella ripresa più o meno il clichè rimane invariato anche se l’Entella è ordinata e ribatte colpo su colpo. Anche dalla panchina Prina può incidere sull’andamento della gara inserendo Di Tacchio per Costa Ferreira, non a suo agio nel clima da “corpo a corpo” della partita.

Dopo 10 minuti l’occasione più nitida della partita capitava sui piedi di Sforzini che su un suggerimento di Masucci si liberava da solo davanti a Gabriel, molto bravo a sfiorare il diagonale del centravanti biancoceleste quel tanto da metterlo in angolo. Di Molina e Lasagna gli squilli del Carpi, ma la grande mole di gioco dei biancorossi non produce altrettanto in quanto a occasioni da rete importanti e ai padroni di casa resta la supremazia territoriale ma anche il timore che il tridente biancoceleste, con Mazzarani al posto di Cutolo, possa colpire in contropiede.

Si lotta su ogni pallone ci si sacrifica Iacoponi con Masucci spesso in soccorso presidia con grande autorità la sua fascia di competenza, la coppia Russo Ligi spazza tutto quello che c’è da spazzare e Belli in una partita del genere dimentica persino di avere 20 anni e di essere alle sue prime partite da titolare in Serie B. In mezzo, come detto, Volpe, Di Tacchio e Botta, poi rilevato da Staiti, filtrano ogni tentativo di giocata avversaria esercitando un buon pressing che spesso “forza” le soluzioni offensive dei padroni di casa rendendole imprecise. In avanti Sforzini lotta su ogni pallone nel tentativo di far salire e rifiatare i compagni.

Neppure nei 4 minuti di recupero l’Entella molla la presa su un punticino importante che aumenta ulteriormente l’autostima dei giocatori chiavaresi, sempre più quadrati, sempre più compatti e determinati al conseguimento del risultato finale. Il campionato rimane imprevedibile: in soli 5 punti sono racchiuse ben 11 squadre, con un saliscendi che soltanto tra qualche domenica potrà avere connotati più precisi.

L’Entella è da oggi concentrata su quella che Prina ha chiamato la “finale” contro il Pescara, prossimo avversario al “Comunale” sabato 28 febbraio. Il ricordo del 5-1 dell’andata brucia ancora, ma al di là di questo la voglia dei 3 punti è sicuramente palpabile nell’ambiente biancoceleste.

Il tabellino:
Carpi – Virtus Entella 0-0 (p.t. 0-0)
Carpi (4-3-3): Gabriel Vasconcelos; Struna, Poli, Gagliolo, Letizia; Lollo (s.t. 39° Sabbione), Bianco, Porcari; Molina (s.t. 25° Pasciuti), Lasagna, Di Gaudio (s.t. 23° Gatto). A disposizione: Maurantonio, Laner, Pugliese, Pasini, Modolo, Torelli. All. Castori.
Virtus Entella (4-3-3): Paroni, Iacoponi, Russo, Ligi, Belli; Volpe, Botta (p.t. 25° Staiti), Costa Ferreira (s.t. 8° Di Tacchio); Cutolo (s.t. 14° Mazzarani), Sforzini, Masucci. A disposizione: Ayoub, Cesar, Rozzi, E. Lanini, Battocchio. S. Lanini. All. Prina.
Arbitro: Ros (Pordenone). Assistenti: Di Iorio (Verbania) e D’Apice (Parma). Quarto uomo: Rapuano (Rimini).
Ammonizioni: p.t. 21° Gagliolo (C), Sforzini (E), 43° Masucci (E).
Recupero: 0′, 4’.