Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Emergenza pronto soccorsi, assessore Montaldo: “Nuovi posti letto nelle RSA”

Genova. “Nelle ultime tre settimane sono stati più di 4.900 gli accessi ai pronto soccorsi genovesi con il 118, rispetto ai 4.500 dello stesso periodo del 2014 pari a 400 accessi in più che hanno contribuito a determinare l’attuale situazione di emergenza. Per questo metteremo a disposizione circa 30 nuovi posti letto nelle residenze sanitarie genovesi per garantire un numero maggiore di dimissioni protette in uscita dall’ospedale e non trattenere in nosocomio i pazienti dimissibili che per ragioni sociali o per complessità assistenziale è bene accompagnare per un periodo, prima di andare a casa. In questo modo si possono liberare posti letto nei reparti per ridurre il ricovero ai pronto soccorsi”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla salute quest’oggi, a margine della riunione del GORE, il gruppo operativo regionale emergenza che ha fatto il punto sulla situazione dei pronto soccorsi genovesi e del Tigullio.

“La grande affluenza nei dipartimenti di emergenza e accettazione è un problema di tutta Italia – ha spiegato Montaldo – a cui noi stiamo tentando di dare risposte, anche inviando ai medici di famiglia un’informativa sui loro pazienti ricoverati”.

A crescere per la prima volta non sono i codici bianchi o verdi, ma quelli gialli, a testimonianza della gravità della situazione in cui versano i cittadini che si dirigono ai pronto soccorsi. “Siamo passati infatti – aggiunge Montaldo – da una percentuale di accesso con trasporto in ambulanza del 25% nel 2014, a quasi il 50% dei primi mesi di quest’anno. Segno che sono particolarmente diffusi i problemi epidemiologici, uniti all’alto numero di pazienti cronici che si ripresentano più volte nel giro di poco tempo”. L’assessore alla salute della Regione Liguria ha deciso inoltre di monitorare costantemente la situazione fino alla fine di marzo, periodo in cui l’emergenza dovrebbe scemare.

Intanto sarà presto attivato un sistema di allerta del medico curante in caso di ricovero del paziente, come già fatto dall’ospedale Galliera. “Vorremmo evitare i ricoveri negli ospedali per malattie che possono essere seguite a domicilio, perciò in un paio di settimane attiveremo un software che invia in automatico una mail al medico curante, in occasione del ricovero e della dimissione di un dato paziente – ha concluso Montaldo – ci auguriamo che il coinvolgimento dei medici familiari possa aiutare a prevenire il ricovero stesso”.