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Città Metropolitana, confronto sul ruolo della conferenza: il voto alla prossima seduta

genova città metropolitana

Genova. Confronto serio e di merito, oggi in conferenza metropolitana, fra il sindaco metropolitano Marco Doria e i sindaci del territorio della ex Provincia di Genova: il tema del dibattito è stato il ruolo della stessa conferenza dei sindaci all’interno della Città metropolitana, che molti primi cittadini vorrebbero “pesante”, tale da essere determinante su scelte importanti come il piano strategico del territorio, il documento che definisce le norme urbanistiche del territorio, mentre Doria ha ricordato che la legge Del Rio, che istituisce le città metropolitane, non prevede alcun parere vincolante della conferenza su temi come il piano strategico, e tanto meno sulle “linee di mandato”, che sono di esclusiva competenza del sindaco metropolitano.

Il confronto è avvenuto nella seduta dedicata all’esame dei 32 emendamenti allo statuto dell’ente, che è stato approvato alla fine di dicembre 2014 con riserva appunto di emendarlo entro la fine di febbraio. Non si è entrati nella discussione dei singoli emendamenti ma molti sindaci (fra cui quelli di Sori, Mignanego, Cogoleto, Savignone, Serra Riccò e Ronco Scrivia) hanno espresso il loro punto di vista, con Doria che ha replicato. Il voto è previsto nella prossima seduta.

Doria ha ribadito più volte il principio che la conferenza dei sindaci, così come il consiglio metropolitano, deve lavorare in modo unanime senza contrapposizioni interne di colore politico, in quanto espressione di tutto il territorio, e che per questo motivo non ha ragione di instaurarsi un dualismo fra conferenza e consiglio, entrambi organi espressione dell’intero territorio.

Ha inoltre ricordato che al centro della prima riunione dei consiglieri delegati di fresca nomina vi è stato il territorio extra-capoluogo-stato

Quanto al contesto generale in cui il nuovo ente sta muovendo i primi passi, il sindaco metropolitano ha ragguagliato i sindaci sullo stato dell’arte del complesso processo di attribuzione delle funzioni alla Città metropolitana: ha dichiarato che intende mantenere al nuovo ente le cosiddette “funzioni proprie” della soppressa Provincia, mentre sulle “funzioni delegate”, quelle che la Regione Liguria ha delegato anni fa alla Provincia e che ora ha intenzione di riprendere, ha affermato il principio che “prendendo le funzioni si riprendono anche tutte le persone che lavorano nei settori interessati”.