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Chievo-Sampdoria (2-1), giocattolo rotto o basterà cambiare le batterie?risultati

Sampdoria Vs Napoli

Verona. C’erano pochi dubbi, ma l’altoparlante li spazza via, scandendo i nomi dell’undici blucerchiato che Mihajlovic manda in campo… sono quelli provati a Bogliasco in settimana, con lo scopo di preservare i diffidati (quattro su cinque) in vista derby. Al 90° sarà facile dire se ha avuto ragione, oppure no… intanto è doveroso riconoscere il coraggio del mister, che sa tenere sulla corda tutti i componenti della rosa, ottenendone spesso – con il coinvolgimento – risposte confortanti.

Vediamo se sarà così anche oggi… in tal caso potremo mettere in capo a Sinisa la corona di “Dietrich von Bern” (Teodorico il Grande), re teutonico che nel Medioevo fece di Verona la sua sede preferita. Se le risposte saranno invece negative, gli toccherà indossare le vesti dell’imperatore Enrico IV ed “andare a Canossa” per cercare di evitare la scomunica del tifosi blucerchiati.

Pronti via, si parte con le maglie rosse, causa il poco azzurro, abbinato al giallo, sulle maglie degli scaligeri.

Al 1° Samp già sotto, con Romagnoli che devia un tiro non irresistibile di Izco, senza che Viviano riesca a intervenire.

Al 6° grande giocata di Eto’o che imbecca Wszolek, chiuso in uscita bassa da Bizzarri.

Al 28° altra imbucata di Eto’o per Mesbah, fermato dal guardalinee per un fuorigioco inesistente.

Dopo aver constatato la presenza in campo di un Bergessio impalpabile (non tiene una palla che è una), al 38° Wszolek combina la frittata, cerca un dribbling a metà campo, da ultimo uomo e perde ingenuamente la palla lasciando via libera a Meggiorini, per andare a infilare Viviano… un errore da campionato dilettanti!

Al 44° punizione dalla tre quarti per la Samp… la batte Palombo (perché Mihajovic?) ed è, come sempre, un pallone innocuo, scodellato mollemente nell’area di rigore.

Quale atto della tragedia “Giulietta e Romeo”, va in scena negli spogliatoi nell’intervallo, mentre in campo si scalda Muriel?

Di certo la musica non cambia, anzi – nel secondo tempo – aumentano le “stecche”!

E’ Correa (che tutto sommato non era stato fra i peggiori) a far posto al colombiano.

Al 51°, con una svirgolata, Zukanovic rischia l’autorete.

Al 55° Mesbah è costretto a beccarsi un giallo per fermare l’ennesima ripartenza del Chievo e al 65° viene ammonito anche Acquah (positiva la sua prova, come quella di Duncan).

Al 67° si passa al 3-4-3, con Palombo al centro dei tre difensori.

Al 69° acuto di Wszolek, con finta e contro finta, cui segue un cross non concretizzato da Mesbah.

Al 72° si nota Bergessio… per un fallo!

Al 74° Birsa impegna Viviano da lontano; passano i minuti e la Samp si spegne piano piano… gli ingranaggi del gioco sembrano pieni di sabbia…

All’ 86° una sassata di Eto’o, da fuori area, sfiora la traversa, ci prova anche Muriel all’88°… il tiro è deviato da un difensore.

Al 91° giocata di alta scuola della coppia Eto’o/Muriel e il colombiano la mette dentro.

Ed Eto’o ci prende gusto ! Al 92° sfiora ancora il goal con un tiro a giro che meritava miglior sorte… forse il giocattolo non si è rotto…

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey (dal 75 Gamberini), Dainelli, Cesar, Zukanovic; Schelotto (dal 66° Mattiello), Izco, Hetemaj, Birsa; Botta, Meggiorini (dal 60 Paloschi).
A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Biraghi, Cofie, Christiansen, Fetfatzidis, Pellissier, Pozzi. All. Maran.

Sampdoria (4-3-1-2) :Viviano; Wszolek, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Acquah, Palombo, Duncan; Correa (dal 46° Muriel); Eto’o, Bergessio.
A disposizione: Frison, Massolo, Obiang, Regini, Soriano, Eder, Coda, Djordjevic, De Silvestri, Marchionni, Ivan. All. Mihajlovic.