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Carmagnani e Superba sotto la Lanterna, il Municipio dice no: “Sampierdarena e San Teodoro non ne possono più”

"Sampierdarena e San Teodoro non ne possono più"

Sampierdarena. Il Municipio Centro Ovest dice no all’ipotesi di trasferimento di Carmagnani e Superba nella zona portuale di Sampierdarena e San Teodoro nel nuovo Piano Regolatore Portuale.

“I nostri quartieri sono stati e sono penalizzati da numerose servitù, da riconosciuti errori urbanistici, da dichiarate disattenzioni che, all’inizio del 2014 hanno trovato una prima risposta politica nell’acquisizione da parte del Consiglio Comunale di un documento votato all’unanimità dal Consiglio Municipale. Una presa di posizione e un impegno nei confronti dei cittadini che da anni chiedono riqualificazione”, dichiara il presidente Franco Marenco, supportato da Daniela Minetti, capogruppo Pd; Raffaele Oprandi, capogruppo Sel; Fabrizio Maranini, capogruppo Idv e Roberta Mongiardini, capogruppo Prc.

“Ed ecco invece che ricompare la visione banalizzata, il gioco di rimessa, il desiderio di togliersi velocemente un problema più che di costruire un modello di sviluppo; ecco l’ipotesi di collocare attività e depositi, riconosciuti come inconciliabili con la qualità della vita di un quartiere, in un altro quartiere, nel cuore della città, sotto il suo simbolo e proprio là dove la gente attende da anni, con la chiusura della centrale elettrica a carbone, il superamento di un vecchio problema, ambientale e di sicurezza”, prosegue il presidente, che precisa come questa ipotesi, oltre a rappresentare l’ennesima servitù per i quartieri, costituisca un’enfatizzazione del rischio già presente e precluda ogni ipotesi di riqualificazione.

“Nella nostra opposizione sappiamo di rappresentare i sentimenti e le legittime aspettative dei cittadini di Sampierdarena e di San Teodoro – conclude Marenco – Per questo chiediamo al sindaco di Genova, al presidente della Regione Liguria e al presidente dell’Autorità Portuale che il trasferimento di Carmagnani e Superba sotto la Lanterna venga escluso dagli scenari del nuovo Piano Regolatore Portuale e che venga invece avviato un percorso di riprogettazione integrata per la riqualificazione dell’area e dei quartieri limitrofi”.