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Caos Isee, la Regione risponde agli appelli: sarà “proroga” fino a giugno

isee

Liguria. Un periodo transitorio di sei mesi, fino a giugno, per andare a regime con l’applicazione del nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica di una famiglia, mantenendo comunque inalterato l’accesso ai servizi per i cittadini. La Regione Liguria risponde così agli appelli piovuti da più parti negli ultimi giorni e si prepara ad approvare una delibera che approderà in Giunta venerdì prossimo.

La “proroga” sta quindi per arrivare e servirà ad operatori e cittadini per far fronte alle nuove regole varate dal Governo che sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2015 e che hanno portato a più di un disagio. “L’obiettivo della nostra delibera – spiega l’assessore regionale al Welfare Lorena Rambaudi – che abbiamo già concordato con i Comuni liguri è quello di consentire ai cittadini di avere comunque accesso ai servizi, senza problemi, in attesa di un periodo di accompagnamento che consenta di passare al nuovo sistema”.

Proprio oggi la stessa Cgil genovese aveva denunciato il “caos Isee” e richiesto a tutti i soggetti coinvolti, in primis i comuni, una proroga dei termini di presentazione oltre il 31 marzo.

“Il Governo – aveva spiegato Maria Pia Scandolo, segreteria Cgil Genova – ha complicato le procedure, con la ratio condivisibile di colpire i furbetti, ma il risultato è che le persone devono tornare al Caaf mediamente 3 volte e viene tra l’altro chiesta la giacenza media sul conto corrente. A questo proposito ci sono diversi istituti di credito che non indicano nell’estratto conto questo dato ma chiedono anche sino a 20 euro per produrlo. Se chi ha necessità di un Isee per i figli è separato o divorziato deve farsi dare tutti i dati anche dal coniuge, se quest’ultimo è introvabile i comuni non sanno quale procedura attivare. Anziché colpire qualche furbetto al quale questa situazione può solo dare un po’ di fastidio, si colpiscono persone anziane e nuclei familiari che invece su certi servizi fanno molto affidamento“.

“Invito – ha concluso Rambuadi – tutti i Comuni liguri ad adottare un comportamento uniforme, evitando qualsiasi espulsione dai servizi in attesa dei nuovi regolamenti degli Enti locali”.

Welfare: Cgil, Isee percorso a ostacoli, serve proroga
Sindacato, procedura complicata e banche chiedono soldi per dati
(ANSA) – GENOVA, 16 FEB – In questi giorni le sedi dei centri
di assistenza fiscale “stanno faticosamente provando a dare
risposte ai cittadini che cercano di predisporre il proprio
Isee”, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente
necessario per accedere a servizi pubblici di varia natura,
dall’accesso alla scuola dell’infanzia, all’abbonamento
dell’autobus, ai buoni gas e acqua, per categorie di persone che
hanno dei redditi contenuti. Lo denuncia la Cgil che chiede a
tutti i soggetti coinvolti, in primis i comuni, una proroga dei
termini di presentazione dell’Isee oltre il 31 marzo.
Il sindacato chiede inoltre “di fare pressione sul Governo
affinche’ si renda conto che anche in questo caso, nel mezzo, tra
gli annunci e le pratiche quotidiane, restano persone in carne
ed ossa” dice Maria Pia Scandolo, segreteria Cgil Genova.
Secondo il sindacato “sara’ impossibile dare la possibilita’ ai
cittadini di avere il proprio Isee entro il 31 marzo e questo
comportera’ il fatto che molte persone non potranno piu’ accedere
a molti servizi pubblici dei quali invece avrebbero diritto”.
Con il vecchio Isee si prendeva appuntamento, preoccupandosi
di avere i documenti necessari, e in 15 minuti si usciva dal
Caaf con il modulo pronto da portare all’ente che lo aveva
richiesto (scuola, Amt, Iren, ecc.) dice la Cgil. “Il Governo ha
complicato le procedure, con la ratio condivisibile di colpire i
furbetti, ma il risultato e’ che le persone devono tornare al
Caaf mediamente 3 volte e viene tra l’altro chiesta la giacenza
media sul conto corrente. A questo proposito ci sono diversi
istituti di credito che non indicano nell’estratto conto questo
dato ma chiedono anche sino a 20 euro per produrlo. Se chi ha
necessita’ di un Isee per i figli e’ separato o divorziato deve
farsi dare tutti i dati anche dal coniuge, se quest’ultimo e’
introvabile i comuni non sanno quale procedura attivare”.
“Anziche’ colpire qualche furbetto al quale questa situazione
puo’ solo dare un po’ di fastidio, si colpiscono persone anziane
e nuclei familiari che invece su certi servizi fanno molto
affidamento”.(ANSA).

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