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Calcio, Serie B: l’Entella non va oltre il pareggio; nelle retrovie classifica cortissima risultati

Chiavari. Non è riuscita all’Entella una prestigiosa doppietta nel secondo turno casalingo consecutivo dopo il derby vinto con lo Spezia, che poteva fruttare un altro bel balzo in classifica.

Contro il Trapani finisce con un pareggio, il terzo in quattro incontri, l’undicesimo stagionale, giusto per quanto espresso dal campo nei 95 minuti di partita, divisa equamente per quanto riguarda le occasioni create dalle due squadre, meno per la supremazia biancoceleste durata un’ora buona e stranamente affievolitasi al raggiungimento del pareggio. A dir la verità, forse, nemmeno stranamente, analizzando bene lo svolgimento della gara.

Mister Prina senza Di Tacchio e Belli aveva studiato la partita salvo poi dover rivedere tutti i suoi piani tra venerdì e sabato, quando ha perso entrambi per attacchi virali sia Russo che Botta. Senza snaturare la squadra si aprivano le porte ad un altro esordio in categoria per un giovane di belle speranze, Stefano Lanini, classe 1994, fino a dicembre colonna della Caronnese in Serie D, esterno di destra nella linea difensiva comprendente Cesar e Ligi centrali e Iacoponi dalla parte opposta. Il giovane biancoceleste, passata l’emozione iniziale, si è disimpegnato bene denotando personalità e qualità, le stesse che hanno spinto gli osservatori biancocelesti a portarlo a Chiavari.

Il Trapani giunto in Liguria era uno dei più brutti clienti da affrontare in questo momento. I siciliani di Boscaglia, escluso l’ultimo pari interno con il Carpi, erano reduci da quattro sconfitte consecutive e soprattutto lontano da casa erano tra le squadre con il minor bottino conquistato. Logico quindi attendersi una prestazione in controtendenza a questo andamento e cosi è stato. L’Entella, tuttavia, nonostante i cerotti, ha cavalcato almeno per la prima ora la spinta emotiva del derby proponendo un calcio veloce fatto di pressing di palle larghe per Cutolo e Masucci ed incursioni centrali di Costa Ferreira, riproposto nel ruolo di play.

Il risultato erano tre occasioni ghiotte in pochi minuti con Costa Ferreira parato da Gomis, Cesar che gira alto di poco un corner e Cutolo che calcia di poco a lato. Il Trapani risponde a metà tempo con Terlizzi che gira fuori di poco e al secondo tentativo fa centro con uno spunto personale di Abate. L’Entella non si scompone e risponde subito con Masucci e un minuto dopo con Battocchio sciupa il più classico contropiede con un tiro che “rade” il palo. Due volte Costa Ferreira e una volta Cutolo mettono ancora i brividi a Gomis prima della fine del tempo.

L’approccio della ripresa dei chiavaresi è determinatissimo. Ancora Cutolo, incontenibile, prima ispira Sforzini, quindi conclude trovando ancora Gomis e al terzo tentativo finalmente sfonda. Iacoponi scende a sinistra e gli mette palla al centro, un rimpallo con un difensore e il destro che, nonostante non sia il suo piede, si carica ed esplode un pallone preciso nel sette.

Un minuto dopo il raddoppio pare cosa fatta, non fosse per Gomis che nega con un miracolo il gol ancora a Costa Ferreira. Qui si spegne un po’ l’Entella ed esce il Trapani. Prina non ha molti cambi in panchina se non giocatori comunque offensivi e prova in qualche modo ad arginare le ripartenze dei siciliani che sfiorano il gol con Curiale e Basso.

Si rivede anche Mazzarani ed è un ottimo auspicio per il futuro di una squadra ora sempre più tecnica, se solo potesse ritrovare un po’ dell’assortimento negato da infortuni e acciacchi dell’ultima ora. Il pari viene sigillato da una punizione di Nadarevic che in pieno recupero alza di poco la mira.

Al triplice fischio c’è spazio per l’emozione di Simone Basso nel ritrovare in tribuna amici e parenti che solitamente non accompagnano per ovvi motivi le sue partite. Per sua stessa ammissione, mai come nell’ultimo mese, le strade di Simone e dell’Entella si sono sfiorate e chissà che, come sognato, non possa decidere di chiudere a Chiavari la sua più che apprezzabile carriera.

L’Entella, al di là del successo mancato, esce rafforzata nelle sue convinzioni di squadra tonica, ben attrezzata, a tratti imprevedibile, ed è questo, più di ogni altra cosa, che servirà da qui alla fine del torneo in una classifica che si sta compattando sempre più e che, contrariamente a quanto accaduto lo scorso anno, non ha ancora emesso alcun verdetto.

L’equilibrio di questo torneo lo renderà interessante e al tempo stesso pericolosamente incerto fino alla fine; ci vorranno molta calma e sangue freddo nel gestire i momenti meno brillanti, ma in questo l’Entella tutta, squadra e società, ha già dimostrato di aver imparato molto in fretta la lezione.

Un’ultima nota “leggera”: ha fatto anche un po “tenerezza” la mancata presenza di Stefano Lanini, convocato in sala stampa ma impossibilitato a partecipare per non perdere il treno che lo avrebbe riportato a casa. In un mondo di suv e macchine di tendenza un po’ di normalità non fa assolutamente male e Stefano, siamo certi, avrà tempo e modo di farsi ascoltare ancora tante volte.

Il tabellino:
Virtus Entella – Trapani 1-1 (p.t. 0-1)
Virtus Entella: Paroni, Iacoponi, Volpe, Sforzini, Cesar Vinicio, Costa Ferreira (s.t. 25° Staiti), Masucci, Ligi, Cutolo, Battocchio, S. Lanini (s.t. 29° Mazzarani). A disposizione: Coser, Rozzi, E. Lanini, Gerli, Lewandowski, Ayoub. All. Luca Prina.
Trapani: Gomis, Perticone, Terlizzi, Caldara, Lo Bue, Basso, Ciaramitaro (s.t. 25° Feola), Scozzarella (s.t. 41° Barillà), Nadarevic, Abate (s.t. 44° Falco), Curiale. A disposizione: Marcone, Pagliarulo, Rizzato, Zampa, Aramu, Malele. All. Roberto Boscaglia.
Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo). Assistenti: Matteo Bottegoni (Terni) e Mirko Oliveri (Palermo). Quarto uomo: Claudio Lanza (Nichelino).
Reti: p.t. 25° Abate (T); s.t. 6° Cutolo (E).
Ammonizioni: p.t. Ciaramitaro (T); s.t. 37° Terlizzi (T), 44° Feola (T), 46° Ligi (E).
Calci d’angolo: Trapani 7, Entella 2.
Recupero: 1′, 4′.