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Basket, aLmore Genova: arriva la capolista Magika con la “stella” Ballardini risultati

Genova. Trentotto presenze in nazionale, con 442 punti complessivi, l’oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2009 e l’argento nel 2011, 1 stagione in Francia a Bourges, 16 stagioni in Serie A1 (Faenza, Schio, Venezia, Umbertide, Taranto, Priolo) con oltre 4500 punti realizzati, lo scudetto 2012 con la maglia del Cras Taranto, due Coppe Ronchetti, due Coppe Italia: questo il “biglietto da visita” di Simona Ballardini, autentica stella del basket femminile italiano, leader della formazione Magika di Castel San Pietro, prossima avversaria dell’aLmore Genova.

Una formazione che, già forte di un nugolo di interessantissime giovani come Vespignani, Santucci e Vitari, di una concreta Ivona Matic (pivot croato al suo primo anno in Italia), di un’intimidatrice come Schieppati (la stoppata è la “specialità della casa”) e di Panella, reduce da un buon campionato di A1 ad Orvieto, si è ulteriormente irrobustita vicino a canestro con l’arrivo (poche settimane fa) di Federica Brunetti, proveniente dalla Serie A1 (Cagliari).

Non a caso, quindi, la formazione di coach Seletti, già considerata una delle più attrezzate per il salto in Serie A1, si trova, dopo tre turni, al comando solitario del girone A, dopo aver battuto in volata nell’ultimo turno l’altra corazzata, la Fixi Piramis Torino.

L’aLmore Genova, pur consapevole del divario tra i due roster, è tutt’altro che rassegnata.

“Giocheremo questa partita come fosse la finale di Eurolega – è il commento categorico di coach Grandi -. Vincendo avremmo l’opportunità di restare appiccicati, a soli due punti, al primo posto posto in classifica, e dobbiamo giocarcela come fosse una finale. E se dovesse andar bene sarà questo lo spirito con cui dovremo giocare le restanti partite, tutte come fossero una finale di Eurolega. Stiamo giocando una buona pallacanestro, dobbiamo solo evitare, come accaduto a Crema, di partire ad handicap. Il nostro roster è molto corto, se dobbiamo inseguire fin dall’inizio è poi difficile, in un finale punto a punto, mantenere la lucidità necessaria. Nessuno ci obbliga ad andare in Serie A1, ma dobbiamo giocare comunque con quell’obiettivo, lo dobbiamo alla società, agli sponsor, a chi ci segue con affetto e passione, lo dobbiamo a noi stessi per il grande lavoro fatto fin qui”.

“La sfortuna – prosegue Grandi – ci ha giocato contro proprio nel momento clou del campionato, ma abbiamo comunque qualità sufficienti per affrontare qualunque avversaria. Gli equilibri in questa fase del campionato sono sottili, con partite, compreso il match clou tra Magika e Torino, risolte in volata. Anche le nostre partite si sono risolte, finora, in finali punto a punto, ed abbiamo perso, di pochissimo, con le stesse squadre, Crema e Torino, con cui le bolognesi hanno vinto soffrendo. Per questo, per noi, sabato è la finale di Eurolega!”.

L’incontro, in programma sabato 21 febbraio con inizio alle ore 18, sarà diretto da Suriano e Falcetto di Torino.