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Cronaca

Auschwitz, ultima tappa del viaggio della delegazione ligure: “Conoscere per non dimenticare”

Liguria. Ieri, nell’ultimo giorno del pellegrinaggio ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, la delegazione del Consiglio regionale ha raggiunto proprio il campo di Auschwitz, il luogo simbolo più rappresentativo della persecuzione del popolo ebraico durante la Seconda guerra mondiale. Gli studenti liguri che partecipano al viaggio hanno visitato i forni crematori, le camere a gas, il muro delle fucilazioni, la prigione ripercorrendo la tragedia in cui hanno trovato la morte oltre un milione di persone: uomini, donne e bambini.

I ragazzi, che hanno vinto l’ultima edizione del concorso organizzato dall’Assemblea legislativa della Liguria, erano accompagnati dal presidente del Consiglio regionale Michele Boffa, dai consiglieri Antonio Miceli e Giacomo Conti e, in rappresentanza della giunta, dall’assessore Renzo Guccinelli. Di fronte al muro delle fucilazioni, dove trovarono la morte migliaia di persone, è stata deposta una corona e acceso un cero. Il presidente Boffa, dopo avere ricordato la testimonianza di Liliana Segre pubblicata nel suo ultimo libro “La memoria rende liberi”, ha chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

“Ho affrontato questo pellegrinaggio con grande emozione. Era la prima volta che andavo in quei luoghi di dolore e sofferenza. E’ stato un omaggio a tutte le vittime della follia nazista e un modo per ricordare a noi stessi cosa fu quella tragedia. Come scrisse Primo Levi – ha aggiunto – coloro che dimenticano il passato sono condannati a riviverlo. E in questo mondo, nel quale accanto a ingiustizie e disuguaglianze sempre più intollerabili assistiamo ad atrocità di ogni sorta e al riaffacciarsi del pericolo di una guerra che può travolgere l’intra Europa, recarsi in pellegrinaggio in quei luoghi significa riaffermare l’impegno affinché tragedie come quelle non debbano più ripetersi”, dichiara Giacomo Conti.

“Ogni volta il viaggio in compagnia dei ragazzi vincitori del concorso indetto dalla Regione Liguria per il Giorno della memoria è un rinnovato arricchimento. La visita ai luoghi dove l’uomo raggiunse il culmine dell’abiezione e della violenza distruttrice ci svela quel lato della storia e quell’angolatura dell’animo umano che ci fa orrore e che, tuttavia, proprio per questa stessa ragione e’ fondamentale conoscere affinché la storia non possa ripetersi – dice Nino Miceli – Il testimone che gli ultimi sopravvissuti di Auschwitz e agli altri campi di concentramento e sterminio hanno lasciato deve essere raccolto dai ragazzi e dalle ragazze eredi della Memoria, per la loro generazione e per quelle che verranno”.

“Questa orrenda pagina della storia, di cui in questi giorni abbiamo visto le tragiche prove e conosciuto più approfonditamente le proporzioni, lascia a tutti noi per sempre una pesante eredità e un impegno preciso da assolvere, soprattutto in quanto rappresentanti delle istituzioni. Dobbiamo vigilare – ha concluso Renzo Guccinelli – affinché la tolleranza e il rispetto dell’uomo siano sempre al centro di ogni nostra azione e di ogni nostro pensiero e dobbiamo trasferire questo impegno civile nelle nuove generazioni. Proprio questo è l’obiettivo della legge regionale, che ha istituito il concorso per gli studenti liguri dedicato al Giorno della memoria: non dimenticare mai”.