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Allerta morbillo anche in Italia: in Liguria il maggior numero di casi nel 2014

Liguria. Viene chiamata “malattia infantile”, ma colpisce anche i ragazzi e i giovani adulti e, nonostante nell’immaginario collettivo sia considerato ancora quasi normale, averla può avere conseguenze molto gravi. È il morbillo, insieme alla rosolia considerate dagli esperti, ancora una minaccia globale.

“I dati ufficiali disponibili confermano un incremento esponenziale anche se, secondo l’OMS, la mortalità nel mondo è in calo. Per quanto riguarda l’Europa negli ultimi quattro anni sono stati registrati oltre 100 mila casi di morbillo e 90 mila di rosolia e, anche se i dati italiani risultano ancora incompleti, l’istituto Superiore di Sanità nel mese di ottobre 2014 ha registrato 47 casi di morbillo che portano a 1620 i casi segnalati dall’inizio dell’anno”, spiega Giovanni d’Agata, presidente e fondatore dello Sportello dei Diritti.

L’incidenza dei casi di morbillo nel 2014 è stata pari a 2,8 casi per 100.000 abitanti. L’incidenza più elevata è stata osservata in Liguria con 12,4 casi per 100.000, seguita dal Piemonte con 11,9, dalla Sardegna e dall’Emilia-Romagna con 6,0 e 4,6 casi per 100.000 abitanti rispettivamente. L’età mediana dei casi è stata pari a 23 anni (range: 0-74 anni) e l’84,7% era non vaccinato. Per quanto riguarda la rosolia, nel mese di dicembre 2014, è stato segnalato 1 caso, portando a 27 i casi segnalati dall’inizio dell’anno. Nel mese di novembre non sono stati segnalati casi. Questi i dati nazionali del sistema di sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia riportati nel numero di dicembre 2014-gennaio 2015 di Morbillo & Rosolia.

Il fenomeno non è solo italiano. Anche l’Europa e gli Usa, infatti, stanno registrando il diffondersi di focolai. Per Giovanni D’Agata è fondamentale ricordare che il morbillo e la rosolia possono portare a gravi complicanze. “E la prima difesa nasce innanzitutto dall’essere informati e dal conoscere”, dichiara.

Anche in questo caso torna prepotentemente il problema dei vaccini, su cui è intervenuta al ministro Beatrice Lorenzin, dopo i 3 casi di meningite e polmonite batterica a Roma. “Le vaccinazioni sono il primo e più importante strumento di prevenzione grazie al quale sono state risparmiate milioni di vite nel mondo. Però oggi assistiamo ad una loro pericolosa flessione perché ci si illude che alcune malattie che provocavano numerose morti, come la poliomielite, la meningite o la tubercolosi o il morbillo, siano ormai scomparse e non ci siano più”, ha dichiarato.