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Cronaca

Da Genova si va via, l’occupazione scende e il turismo sale: luci e ombre della Superba

expo porto antico panorama

Genova. A Genova si nasce di meno e si muore di meno. Arrivano meno immigrati, ma più persone lasciano la città. I matrimoni civili (il 65,7%) superano quelli religiosi (il 34,3%) e il turismo continua ad avere il segno più, nonostante la crisi, la disoccupazione e la cassa integrazione in aumento. E’ un piccolo estratto dei dati emerso dall’annuario statistico giunto alla sua ottantaduesima edizione, essenziale per fotografare i principali aspetti socio-economici e demografici della città.

A fine anno 2013, il numero degli abitanti del Comune di Genova risulta pari a 596.958, il 2.5% in più rispetto ai 582.320 dell’anno precedente. Le nascite sono state 4.174 (-6,9% rispetto al 2012) e 8.174 decessi contro gli 8.334 del 2012 (-1,9%).

I cittadini stranieri che risiedono nel capoluogo sono 57.358 (26.522 maschi e 30.836 femmine). La comunità più numerosa è quella ecuadoriana (17.271 unità), seguita dagli albanesi (6.312), dai rumeni (4.996), dai marocchini (4.505), dai peruviani (2.901), dai cinesi (2.197), dagli ucraini (1.862), dai senegalesi (1.715) e dai cingalesi (1.214).

Passando all’economia nella provincia di Genova, nel 2013 l’occupazione è scesa del 3,2%, 337.000 unità impiegate in larga prevalenza (79,8%) nel settore dei servizi; i lavoratori dell’industria costituiscono il 19,6% della forza lavoro, mentre nel settore primario è impiegato solo lo 0,6% dei lavoratori.
Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,1% ed è in aumento rispetto all’anno precedente (7,8%), anche se risulta inferiore al dato regionale (9,9%).

A Genova il numero di ore autorizzate dalla Cassa Integrazione Guadagni, nel 2013, è complessivamente aumentato rispetto all’anno precedente (+32,2%), con un aumento degli interventi ordinari (+52,1%) e straordinari (+96,7%), mentre diminuiscono gli interventi in deroga (-36,2%).
Le imprese attive iscritte al registro delle imprese della CCIAA di Genova sono 49.164 (-0,5% rispetto al 2012), di cui 14.308 artigiane. Il settore economico in cui si registra il maggior numero di imprese attive è quello delle attività commercio (16.234), il 33,0% del totale delle imprese.
Nel corso del 2013 sono stati dichiarati nel Comune di Genova 120 fallimenti con una flessione del 9,8% rispetto all’anno precedente: il 29,2%, si concentra nel commercio all’ingrosso e al dettaglio. Seguono il settore delle costruzioni (17,5%), il settore delle attività manifatturiere (11,7%) e quello degli alberghi e ristoranti (9,2%).

Dall’analisi dei dati pubblicati, nel Porto di Genova, in base al movimento del 2013, emerge una diminuzione dell’imbarco per le merci in colli e a numero (-4,0%) e per bunkers e provviste (-14,1%) e un aumento per gli oli minerali e rinfuse (+13,0%). Per quanto riguarda gli sbarchi, si registrano dati tutti negativi: -3,9% per gli oli minerali alla rinfusa, -4,2% per le merci in colli e a numero e -4,7% per le altre rinfuse.
Nonostante la crisi economica, il traffico dei contenitori (pieni+vuoti), pur non segnando il record del 2012, ha sfiorato i due milioni di teu. Risultano, tuttavia, in diminuzione rispetto all’anno precedente sia i dati relativi allo sbarco (-3,8%) sia all’imbarco (-3,7%)
Nel 2013 il traffico dei passeggeri registra in complesso un incremento del 4,6%, raggiungendo quasi i 2,9 milioni di unità. Aumento dovuto, soprattutto, all’incremento del traffico delle crociere (+31,7%) che, con oltre 1 milione di passeggeri, ha rappresentato un anno record per il porto genovese (il dato delle crociere comprende i passeggeri imbarcati, sbarcati e in transito). I traghetti invece hanno registrato una diminuzione di passeggeri pari al 6,4%.

Nel 2013 il traffico complessivo dell’aeroporto “Cristoforo Colombo” registra una diminuzione, rispetto all’anno precedente, sia nel movimento aereo (-16,0%) sia nel numero dei passeggeri (-5,7%). In aumento risulta il traffico delle merci per via aerea e per via superficie (+30,6%).

Nonostante questo l’andamento turistico segna complessivamente un aumento sia negli arrivi (+40.289; +5,4%) che nelle presenze (+46.402 pari a +3,1%), con la componente straniera in marcato aumento sia sugli arrivi (+36.593; +10,8%) sia sulle presenze (+57.379; +9,0%). La maggior parte dei turisti stranieri proviene dalla Francia (51.448), dalla Germania (32.666), dalla Russia (30.353), dagli Stati Uniti (20.601), dalla Svizzera (20.127), dal Regno Unito (19.309) e dalla Cina (16.946). Rispetto all’anno precedente si registra un aumento consistente dei turisti russi sia negli arrivi (+9.057; +42,51%) sia nelle presenze (+15.041; +39,9%). Le presenze di turisti stranieri sono pari al 45,5%.
La permanenza media del soggiorno nel 2013 negli esercizi alberghieri genovesi è pari a 1,8 giornate mentre negli esercizi complementari è di 3,8 giornate.
Una quota considerevole del turismo genovese trae origine dall’affluenza dei visitatori dell’Acquario e dalle numerose manifestazioni culturali e fieristiche allestite nella Città. Nel 2013 i visitatori dell’Acquario di Genova sono 1.034.750, in aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente.
Le 13 manifestazioni della Fiera di Genova, cui hanno partecipato 2.413 espositori, hanno attirato circa 583.000 visitatori in calo rispetto al 2012, da attribuirsi a un allestimento temporale e spaziale più ridotto dell’edizione 2013 del “Salone Nautico”.

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