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Cronaca

Tir vietati tra via Giotto e via Borzoli: ma l’ordinanza fa acqua. Bruno: “Per la sicurezza serve di più”

incidente sestri ponente bergese

Sestri Ponente. “Un’ordinanza emanata più sull’onda dell’emozione che per rispondere alle reali esigenze della popolazione”. Un passo in avanti, ma per Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della Sinistra a Tursi, il provvedimento di stop ai tir adottato dal Comune di Genova per via Giotto, via Borzoli e strade adiacenti non basta.

Dopo la tragica morte di Alessandro Fontana, il 18enne travolto e ucciso nella zona da un autoarticolato in manovra nel dicembre scorso, gli abitanti della zona e non solo hanno chiesto con insistenza l’estensione dei divieti di transito per i mezzi pesanti. Il traffico nella zona è spesso congestionato e in via Giotto sorgono gli istituti scolastici Rosselli e Bergese, mentre in via Borzoli ha sede il Calvino: centinaia di studenti si riversano così quotidianamente nelle vie limitrofe, mettendo a rischio la propria incolumità.

Poche ore fa un’ordinanza ha istituito in Via Borzoli (ad esclusione del tratto compreso tra il civico 186 rosso e Via Evandro Ferri con accesso ed uscita esclusivamente da Via Evandro Ferri), Via Chiaravagna, Via Da Bissone e Via Panigaro, nel periodo scolastico, il divieto di circolazione per autotreni, autoarticolati e autosnodati nelle fasce orarie 07,30/08,30 e 16,00/17,00 ad eccezione della giornata di mercoledì quando il divieto nella fascia pomeridiana ha orario 15,00/17,00″.

Divieto che si ripete tra le 23 e le 5 in Via Borzoli, Via Chiaravagna, Via Da Bissone e Via Panigaro per i mezzi con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, “eccetto i veicoli di proprietà delle aziende che hanno sede nelle vie interessate dalle limitazioni o raggiungibili esclusivamente attraverso di esse”.

Stop ai mezzi pesanti anche in Via Giotto, nel periodo scolastico, nella fascia oraria 13,00/14,30. E’ proprio questo il provvedimento che non va. In quella fascia oraria, sottolineano gli abitanti, i tir potranno passare da Via Borzoli imboccandola da Rivarolo, svoltando da via Pier Domenico da Bissone. Per poi ritrovarsi proprio in via Giotto, solo più a monte degli istutito scolastici.

“Non è quello che si chiedeva – prosegue Bruno – gli studenti del Calvino, ad esempio, in questo modo non sono per nulla tutelati”.

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