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Economia

Un ‘temporary export manager’ per le pmi che cercano nuovi mercati: a Genova il ‘roadshow’ dell’Ice

Genova. Sono state circa 250 le imprese che hanno partecipato al “roadshow” dell’Ice, l’Istituto Commercio Estero, promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico “Italia per le imprese, con le Pmi, verso i mercati esteri” per proseguire nella mission di incentivazione dell’export italiano. Un percorso che prevede anche la nascita di una nuova figura, il “temporary export manager”, che affiancherà le imprese che ne faranno richiesta nelle ricerca di nuove strade di internazionalizzazione, e che sarà a carico del governo per i suoi primi 6 mesi di attività all’interno delle Pmi.

“Le aziende potranno accedere al finanziamento direttamente presso il ministero dello Sviluppo Economico – ha spiegato il Vice Ministro allo sviluppo economico, Carlo Calenda – attraverso un sito dedicato. Il meccanismo sarà molto semplice ma il ritorno di internazionalizzazione è previsto intorno al 75%: in media su 100 aziende che usano questo tipo di servizi, 75 si sono internazionalizzate al termine del periodo. E’ una delle cose piu’ efficaci che si possano fare. In Europa, nel Regno Unito, l’ente corrispondente dell’Ice ha fatto per anni questo come attivita’ principale per dare alle aziende persone che si occupino full time di internazionalizzazione per dare una spinta significativa. Noi vedremo quest’anno come andrà e se andrà bene lo ripeteremo anche nel 2016. Noi ci rivolgiamo prevalentemente alle medie e piccole aziende e stiamo stiamo definendo molto bene il target in basso per evitare di tagliare fuori settori interessanti che magari fatturano poco ma hanno una forte vocazione all’internazionalizzazione. Penso che saremo in grado di partire per la meta’ di febbraio”.

In Liguria l’export ha registrato una crescita dell’1% nel primo semestre del 2014 con una performance particolarmente rappresentativa dell’industria meccanica che è cresciuta del 7,6%. “La Liguria è certamente un’area di grande opportunità e di crescita dell’export – ha spiegato Roberto Luongo, Direttore Generale di Ice – a partire dal suo porto, dove insiste buona parte dell’export del paese, ma sopratutto tantissime imprese, dalle grandi Come Ansaldo, che è uno dei bastioni dell’export, ma anche tutte quelle piccole e medie imprese, che vanno dalla nautica, alla tecnologia, all’agroalimentare. L’obiettivo di oggi è quello di far conoscere i nostri servizi e di portare le imprese a essere maggiormente presenti sui mercati internazionali. Oggi l’export rappresenta il 30% del Pil ma l’obiettivo è quello di arrivare al 50% come in Germania. Oggi abbiamo circa 200mila imprese che operano sui mercati internazionali, in Liguria sono circa 5mila il nostro obiettivo è quello di renderle più stabili e più presenti all’estero”.

Un forte apprezzamento a questa operazione arriva dalla Regione Liguria “Finalmente dal governo abbiamo un metodo, che ritengo sia quello vincente – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Renzo Guccinelli – Unire istituzioni e imprese in un unico grande progetto per operare sui mercati internazionali. Occorre smettere con gli individualismi ma serve un grande progetto unificato. Vogliamo essere parte di questo progetto e vogliamo mettere anche risorse, attraverso i fondi europei, su politiche di accompagnamento alle imprese in una cornice unitaria dalla quale non vogliamo uscire”.

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