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Stop all’operazione “strade sicure” con l’impiego degli alpini? Silp: “Era l’ora”

silp cgil

Genova. La spending review sta falcidiando il Comparto Sicurezza ma il taglio a Genova degli Alpini per l’operazione “Strade Sicure” è una delle rarissime eccezioni che ne confermano la regola, visto che va in controtendenza rispetto ai ridimensionamenti che stanno compromettendo l’efficacia della sicurezza nelle città italiane.

Comunque c’è ben poco da rallegrarsi dal momento in cui l’operazione non è stata annullata su tutto il territorio nazionale restando operativa in molte città italiane a conferma di quanto detto da subito dal SILP immediatamente dopo l’annuncio in pompa magna da parte del Governo Berlusconi.

Ricordiamo ancora l’inquietanti conferenze stampa dell’allora Ministro della Difesa Ignazio La Russa quando, il 4 agosto 2008, introdusse normativamente uno dei tanti spot mediatici sulla sicurezza messi in campo da quel Governo. Operazioni che in realtà invece di investire sulla vera prevenzione dei reati contribuirono a gettare solo fumo negli occhi dei cittadini.

Ricordiamo che i soldati non ricoprono la qualifica di agenti e/o ufficiali di polizia giudiziaria e che
quando pattugliano il territorio altro non sono che “ausiliari di PG”. Quindi, non potendo operare ai sensi del codice di procedura penale, gravano pesantemente sugli operatori delle forze dell’ordine dai quali dipendono funzionalmente. In pratica altro non sono che un operazione di facciata! Le politiche sulla sicurezza devono essere affrontate seriamente puntando alla vera prevenzione, rafforzando la presenza istituzionale ed investigativa sul territorio.

A Genova il Governo ha un occasione per dimostrarlo, investendo da subito il risparmio di risorse ottenute dall’annullamento del servizio degli Alpini per pagare la ristrutturazione dei due piani della ex scuola Garaventa che il Sindaco Doria ha messo “gratuitamente” a disposizione della Questura per evitare l’inaccettabile perdita del Commissariato Centro dal Centro Storico di Genova. (Ricordiamo che la spending review, appunto, ne ha imposto lo spostamento a fine 2015 presso i l’ex sede INPS di Via Ortiz).

Anche se non sono state ancora effettuate delle perizie dettagliate, la cifra necessaria per la ristrutturazione si aggirerebbe sui 300 mila euro “una tantum”, cifra irrisoria se si tiene conto di quanto sta spendendo il Governo sul territorio per inutili operazioni di facciata. Adesso il Ministro dell’Interno Angelino Alfano non ha più alibi e potrà dare immediatamente una risposta anche a quei 1400 cittadini che hanno sottoscritto la lettera che gli hanno indirizzato per ottenere lo spostamento del Commissariato presso l’ex scuola Garaventa.

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil