Quantcast
Politica

Spese pazze in Regione, Idv: “Stop ai vitalizi anche in caso di patteggiamento”

carbonaro idv

Genova. “Sul fronte vitalizi ed inchieste giudiziarie, i liguri meritano assoluta chiarezza. Secondo noi il patteggiamento dovrebbe prevedere la perdita dei privilegi che spettano ai politici ed ai ruoli istituzionali, a cominciare proprio dal vitalizio”. E’ quanto dichiara in una nota il segretario regionale dell’IdV, Paolo Carbonaro.

“I tempi e i sacrifici dei cittadini impongono che si tagli anche e soprattutto su questo. La legge attuale, che di fatto recepisce la cancellazione del vitalizio per coloro i quali commettono delitti contro la P.A. non contempla il caso del patteggiano della pena. La nuova Italia dei Valori, alfiere di legalità, che dice no al malaffare, no alla corruzione – conclude Carbonaro – mette a disposizione di tutti i gruppi regionali presenti in Consiglio Regionale di sottoscrivere e presentare questo disegno di Legge Regionale sfidando le forze politiche a fare i fatti e non parole. Saremo pronti a raccogliere le firme in tutte le piazze della Liguria se nessuno vorrà discutere del nostro progetto”.

Sul fronte dell’inchiesta a carico degli ex esponenti Idv, Maruska Piredda e Stefano Quaini hanno scelto di essere processati con rito abbreviato mentre Marylin Fusco, Nicolò Scialfa, Giovanni Paladini e Giorgio De Lucchi hanno scelto l’ordinario. Tutti dovranno rispondere del reato di peculato anche se il pm che ha seguito l’inchiesta, Nicola Piacente, ha anticipato la volontà di chiedere per i due consiglieri che hanno scelto l’abbreviato l’assoluzione per i reati di falso e truffa perché avrebbero falsificato alcune ricevute mettendo la firma di altri consiglieri. A De Lucchi, i pm Nicola Piacente e Silvio Franz contestano anche l’appropriazione indebita perché avrebbe fatto ‘sparire’, intascandoseli, 11 mila euro nel 2012.