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Politica

Servizi pubblici, il M5S: “No alla cancellazione di Aspl, serve un controllo indipendente sulle partecipate”

Genova. Acronimo di autorità per i servizi pubblici locali e forse poco conosciuta dai cittadini, Aspl è un organo di controllo del Comune di Genova: un organismo indipendente, i cui rappresentanti sono votati a maggioranza dal consiglio comunale, nato per controllare i servizi erogati dal Comune stesso e soprattutto dalle sue società partecipate. Istituito nel 2009 con una delibera della giunta Vincenzi, il mandato di Aspl è scaduto quest’anno e ora la giunta del sindaco Doria ha deciso di cancellarlo.

La scelta è motivata dai costi (circa 70 mila euro l’anno) e dal nuovo regolamento delle società partecipate che prevede un controllo interno alle società stesse con il supporto dell’Università di Genova. La delibera sulla definitiva cancellazione di Aspl arriverà in consiglio comunale nelle prossime settimane, ma il movimento 5 stelle non ci sta e chiede che Aspl venga mantenuta: “Se il problema sono i costi chiediamo al sindaco di ragionare, magari insieme ai cittadini, per trovare uno strumento che si equivalga e soprattutto che sia indipendente, perché ad oggi di fatto le partecipate si controllano da sole” spiega Stefano De Pietro, consigliere comunale del M5S.

Ma che lavoro svolge Aspl? “E’ un organismo di controllo che si muove sia in autonomia – spiega De Pietro – sia su segnalazioni da parte dei cittadini. L’ultimo suo provvedimento era una verifica sull’accessibilità dei servizi taxibus e drinbus per le persone portatrici di handicap perché il servizio è solo telefonico quindi inaccessibile per le persone sordomute, ma questa è una piccola cosa. In passato per esempio Aspl segnalò a Spimm che aveva acquistato derivati tossici, oppure aveva trovato una parità di condizioni per quel che riguarda le assicurazioni dei mezzi del trasporto pubblico genovese con altre situazioni per cui l’autorità garante per il mercato della libera concorrenza aveva rilevato un cartello da parte delle assicurazioni e quindi ha chiesto ad Amt di farsi controllare dall’authority nazionale”.

Oltre ad aver preparato numerosi ordini del giorno da presentare quanto la delibera arriverà in aula rossa, il movimento 5 stelle ha lanciato anche una petizione online per chiedere al sindaco Marco Doria di ritirare la delibera che prevede la sua cancellazione.