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Scontri dopo Sampdoria-Palermo, Silp Cgil: “Ancora 3 poliziotti feriti, metodi inadeguati”

Genova. Domenica a Genova si sono verificati nuovi scontri fuori dallo stadio tra i tifosi di Sampdoria e Palermo. “Durante l’ennesimo servizio di ordine pubblico, per una partita di calcio, la Polizia di Stato conta di nuovo i suoi feriti. Infatti dopo il ferimento di Agosto del personale della Questura e del Reparto Mobile in occasione di Sampdoria-Eintracht, stavolta sono stati feriti tre operatori della Digos in occasione di Sampdoria-Palermo. I nodi arrivano sempre al pettine ed il Questore dovrà rispondere al Silp”. Questa la denuncia del segretario provinciale Roberto Traverso.

“Non possiamo più accettare che si continuino ad utilizzare metodi inadeguati per affrontare criticità di ordine pubblico all’interno di un proibitivo contesto urbanistico confrontandosi con chi delinque ed in modo recidivo – prosegue – Domenica i problemi sono emersi da subito”.

Per Traverso è preoccupante che non siano arrivate informazioni da parte dei servizi d’intelligence in merito al cospicuo numero dei tifosi provenienti da Palermo, che si sono dati appuntamento in prossimità della stazione di Brignole. “Inaccettabile che ci si sia dovuti piegare alla pretesa dei tifosi di arrivare in corteo sino allo stadio, mentre erano a disposizione i mezzi Amt – spiega – Il passaggio del corteo nel raggio di più di duecento metri dalla Gradinata Sud, avrebbe violato le regole del codice degli ‘Ultrà’ e quindi giustificato la pianificazione dell’ignobile rappresaglia avvenuta dopo l’incontro calcistico, in via Canevari nei confronti di una trentina di tifosi che incredibilmente sono stati solo ‘monitorati’ da personale in borghese mentre tornavano verso la stazione”.

Il sindacalista chiede risposte. “All’altezza di Borgo Incrociati, un gruppo di tifosi locali ha aggredito i palermitani ed è nato un tafferuglio che ha portato al ferimento di tre colleghi della Digos, che hanno cercato di intervenire (senza caschi protettivi a disposizione!) – dichiara – Da spiegare le motivazioni per cui il personale inquadrato del Reparto Mobile, sia stato tenuto inutilmente di riserva sulla ‘piastra’ sopra il Bisagno e che sia stato inviato tardivamente sul posto degli scontri dove non è stato fatto intervenire nemmeno per identificare i tifosi palermitani. Inoltre a coronamento dell’infelice giornata, due squadre del Reparto Mobile (20 unità operative) sono state trattenute fino alle ore 22 in stazione, nonostante dalle ore 20 circa, tifosi del Palermo fossero ancora in attesa del treno e non ci fosse più alcun supporter della Sampdoria”.

“Crediamo che sia giunto il momento che ci si renda conto che per affrontare con il dialogo i servizi di ordine pubblico con le tifoserie genovesi, occorra che il dialogo sia reciproco ed affidabile. Il Silp da anni sostiene che le criticità operative presenti a Genova durante i servizi di ordine pubblico, presso un Stadio notoriamente inadeguato, espongano pesantemente la categoria a rischi che potrebbero essere evitati se l’impianto fosse collocato in un area adeguata. Non bisogna usare la voce grossa, provvedendo ad arresti mediatici postumi solo dopo che si sono verificati gli scontri e dopo che i feriti finiscono all’ospedale. Il Silp è contrario al ritorno del personale in divisa all’interno degli stadi e proprio per questo ritiene che occorra far valere le regole vigenti, utilizzando effettivamente e non virtualmente le notevoli (e spesso esagerate) risorse umane che sistematicamente vengono utilizzate per i servizi di ordine pubblico allo stadio”, conclude Traverso.