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Cronaca

Scacco alla “Regina” dei nomadi genovesi, il tesoro perde pezzi: sequestrati terreno, furgoni e contanti

200 anni carabinieri

Genova. “Una Regina senza più il suo tesoro”. Non è il titolo di una fiaba ma l’epilogo di una serie di confische di beni mobili ed immobili di proprietà di un celebre gruppo nomade, ad opera dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova.

Sena Halilovic, la cosiddetta “Regina” degli zingari di Genova perde un altro pezzo del suo tesoro, un appezzamento di terreno in località San Marzanotto (ad Asti dove aveva spostato la dimora), due furgoni-autocaravans e la somma di 40.000 euro depositati su vari libretti postali. Il Tribunale di Genova dopo il sequestro preventivo di questi beni nel gennaio 2014, in questi giorni ha disposto la definitiva confisca.

Il provvedimento per la Halilovic è scaturito dopo gli accertamenti patrimoniali condotti dalla Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova, che dopo aver tratto in arresto il “compagno” della “Regina”, Salko Halilovic, aveva chiesto al giudice Sabrina Monteverde una richiesta di sequestro dei beni, riconducibili alle attività delittuose compiute con la moglie e tutto il gruppo familiare.

Salko Halilovic, ricercato da oltre un anno e arrestato ad Asti nell’Aprile 2013, dovendo scontare una pena di circa due anni, insieme alla donna, era salito alla ribalta della cronaca locale in numerose occasioni, a capo del gruppo familiare dei nomadi rom di Genova, composto essenzialmente dagli oltre 10 figli, tutti dediti a reati contro il patrimonio ed in particolare furti di camion.

In effetti, nell’ambito delle indagini ‘Fast Cargo’, svolte tra gli anni 2004 e 2005 dal Nucleo Investigativo di Genova, era emerso il potenziale criminoso del gruppo familiare, capace di appropriarsi di tir e di ricettare/riciclare qualsiasi tipo di merce trasportata. All’epoca la “Regina”, il marito e i figli, che abitavano stabilmente nel campo nomadi di via dei Pescatori di Genova, poi sgomberato, con assegnazione di un alloggio popolare, in seguito revocato, avevano accumulato circa un milione e mezzo di euro su conti correnti postali.

Quest’ultima confisca di beni a carico di Salko Halilovic segue altre confische e sequestri effettuati nei confronti del gruppo nomade, oramai non più stabilmente presente a Genova, ma spostato ad Asti dove avevano acquistato l’appezzamento di terreno sequestrato.

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