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Politica

Regionali, sabato convention di sinistra e verdi: “Serve un cambiamento radicale”

antonio bruno prc

Genova. “Serve ed è possibile arrivare a un cambiamento radicale della politica regionale e l’appuntamento di sabato può essere un luogo da cui cominciare a tessere la tela dell’alternativa”. Il consigliere comunale della federazione della sinistra Antonio Bruno lancia così la convention della sinistra, che si terrà al Bi.Bi. center di via XX settembre sabato mattina.

“Lavoriamo insieme – spiegano i promotori tra i quali ci sono L’Altra Liguria e i Verdi – per una lista nata dal basso, dalle forze impegnate sul territorio, alternativa a centro destra e centro sinistra, in discontinuità con il sistema di potere clientelare e affaristico che ha portato la Liguria ad una crisi ambientale, economica, sociale, culturale e politica che colpisce soprattutto i più deboli”.

“Le prossime elezioni regionali si inseriscono in un quadro profondamente cambiato anche rispetto a sei mesi fa – spiega Bruno perché tre alluvioni in un mese hanno cambiato la percezione dell’opinione pubblica in merito ai problemi idrogeologici, al consumo del suolo, alla sopportazione dell’impatto devastante di Grandi Opere, inutili e costosissime”. Servizi pubblici, politiche di austerità, povertà e diritto alla casa, lavoro ed economia sostenibile saranno al centro del dibattito teso a un programma condiviso e alla ricerca di un candidato di sinistra.

“Lo spettacolo delle primarie del Partito Democratico – spiega Bruno – per me controverso sia per le accuse e controaccuse di compravendita di voti, ma soprattutto per l’indistinguibilità delle proposte in materia di Grandi Opere e privatizzazioni ad esempio, apre nuovi scenari con la possibile fuoriuscita dal perimetro angusto del centro sinistra di centinaia di uomini e donne, le stesse, ad esempio, che avevano permesso la travolgente vittoria nei referendum contro le privatizzazioni del giugno 2011”.

Difficile ad oggi ipotizzare un candidato: se per molti quello di Ferruccio Sansa sarebbe la scelta naturale,il giornalista genovese ha finora declinato gentilmente ogni offerta. Così di nomi ne circolano altri, dalla ex giornalista Rai Teresa Tacchella all’ambientalista Andrea Agostini fino al leader di Salviamo il Paesaggio Domenico Fininguerra. Ma prima dei nomi, ancora una volta, dovranno essere definiti programmi, ‘paletti’ ed eventuali convergenze.