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Cronaca

“Pronti a denunciare la Regione”. Treni: pendolari in rivolta contro gli aumenti

nuovo treno vivalto

Liguria. Come prima del 1860, quasi che l’unità d’Italia non sia mai avvenuta. Per il trasporto ferroviario sembra in effetti così. Utilizzate regolarmente il treno per spostarvi dalla Liguria al Piemonte, oppure alla Lombardia o ancora alla Toscana? Il vostro abbonamento è allora comprensivo di una tariffa sovraregionale che varia non in base ai chilometri percorsi, ma alle regioni attraversate.

Un meccanismo di calcolo contestato da tempo dai pendolari che pesa sui bilanci delle famiglie (a parità di km percorsi la tariffa sovraregionale costa in media 20 euro in più di un normale convoglio che non attraversi confini) e che “a partire da febbraio farà aumentare ulteriormente le tariffe”. E che, soprattutto, rischia di dar vita a proteste ed azioni eclatanti.

“La truffa ai danni degli abbonati assume dimensioni colossali. Per la Genova-Milano – spiegano i pendolari – l’aumento è circa dell’1% e l’abbonamento sovraregionale mensile di seconda classe passa da 154,20 euro a 155,80 euro (a i quali vanno aggiunti i 180,00 euro annui della Carta Tutto Treno Liguria che dà la possibilità di utilizzare anche gli IC, i Thello e le FB)”. Aumenti che vanno moltiplicati per migliaia di abbonati e che “producono importi da milioni di euro incassati indebitamente dalle Regioni italiane”.

“Noi – concludono i pedolari – condurremo la nostra battaglia con tutti i mezzi, se necessario attueremo forme durissime di lotta come l’astensione dal pagamento degli abbonamenti (le multe saranno recapitate alle Regioni), lo sciopero della fame e della sete, la denuncia alla Corte Europea e ai Tar”.