Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Primarie centro sinistra, Melgrati: “Vergognoso mercato delle vacche”. Viale: “Lotta da pollaio per il potere” foto

Liguria. “Un vergognoso “mercato delle vacche”, assistiamo in questi giorni a cose inenarrabili e vergognose, contrarie alla decenza, anche a quella politica, che si sa, ha confini molto labili per molti”. Questa la denuncia del capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Marco Melgrati.

“assessori regionali che telefonano a sindaci, vicesindaci, assessori e consiglieri marcatamente e dichiaratamente di centro destra, alcuni addirittura iscritti a Forza Italia, per chiedere il voto per la ‘Sora Lella Paita’, magari promettendo o facendo intendere che in caso di spostamento di voti sono pronte marchette elettorali e post-elettorali – scrive oggi il capogruppo in una nota – Del NCD, o perlomeno di chi lo rappresenta in Regione, non parlo per decenza, per non dire parole che possono essere usate in Tribunale contro di me”.

E ancora: “chiedere il voto a amministratori di area o iscritti al centro destra per le primarie rappresenta uno scadimento della politica senza precedenti, un atto vergognoso e eticamente ignobile, sia da parte di chi lo chiede, sia da parte di chi aderisce a queste richieste. Lasciamo che si scannino tra di loro – conclude Melgrati – sicuramente il risultato sarà un indebolimento e non già un rafforzamento, chiunque vinca, con buona pace del ‘povero’ Tovo. E la cosa più scandalosa è che i vertici del Pd, dal pifferaio Renzi in giù, tacciono”.

E anche la Lega Nord entra nel vivo del dibattito. “Le primarie del Pd – dichiara Sonia Viale, segretario regionale – hanno fatto cadere la maschera dei duellanti: altro che dibattito democratico come vorrebbero farci credere, Paita e Cofferati ormai da mesi sono impegnati in un braccio di ferro che ha come unico obiettivo la spartizione di antichi sistemi di potere e future poltrone. Una lotta da pollaio, fatta di fazioni, attacchi personali e personalismi: nulla di più distante dai cittadini liguri, i liguri alluvionati che devono pagare le tasse al loro governo Renzi, i genovesi che devono fare i conti con strade invase dalla rumenta perché la sinistra non è riuscita in dieci anni di amministrazione regionale a risolvere il problema delle discariche; i commercianti a combattere con tariffe record e burocrazia; i nostri quartieri con una sempre minore sicurezza dopo che il ministro genovese Pinotti ha dato l’ok a togliere l’esercito nelle operazioni di presidio delle zone a maggiore rischio criminalità”.

“Il destino della nostra regione si decide a maggio – conclude poi Viale – quando i cittadini potranno finalmente scegliere di mandare a casa chi ha portato la nostra regione in fondo al baratro, e voltare finalmente pagina”.