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Primarie Liguria, “trova un nuovo nome a NCD”: botta e risposta Civati-Paita

Genova. “Comunione e Liguriazione”, ma anche “Renziani della quinta ora”, “diversamente democratici”, oppure il ritorno al puro “centrodestra”. Sono solo alcuni dei nomi che Pippo Civati ha proposto per il “sondaggio” (aperto a tutti) lanciato oggi “Trova un nuovo nome al Nuovo Centrodestra”. Post ironico e apertamente polemico, sulla scia dei veleni lasciati dalle Primarie liguri sul campo e del conflitto interno in seno al Pd nazionale.

“Pare stia vincendo la corrente entrista-primarista ‘Siamo quelli che hanno fatto vincere la Paita alle primarie’. Il problema è l’acronimo: Sqchfvlpap – ha ironizzato Civati sempre sul blog – Con un nome così, non so se ce la fanno”.

Il deputato Pd, in aperto contrasto con la linea (renziana) del partito, spesso in aria di scissione (a primavera?) è ritornato sulla questione Primarie Liguria riprendendo le dichiarazioni della vincitrice, Raffaella Paita.

“Per quanto mi riguarda, il PD della Liguria non può essere alleato con forze che hanno la parola “destra” nei valori o nel proprio nome e che non scelgano stabilmente di stare nel campo da gioco del centrosinistra”, ha ribadito l’assessore alle Infrastrutture sul suo profilo Facebook specificando però che “Con il centro è mio dovere dialogare come dimostra anche il voto nel Consiglio Comunale di Genova, (sulla Gronda, ndr) che ha visto un ruolo a sostegno della delibera da parte delle forze moderate, benché non facciano parte della maggioranza”.

Per Civati, però, questa è “la realtà, in Liguria, che supera la fantasia. Sono mesi che scherzo con la D di Ncd, sostenendo che non starebbe bene in un’alleanza con la S di sinistra. A pensarci però forse il problema non è la D: almeno alle primarie non lo è stato, diciamo”.

E oggi, a stretto giro, arriva anche la replica di Raffaella Paita: “Civati ha detto che io mi sarei permessa di parlare solo di nome in relazione al centro destra: no, ho parlato di nome e di valori”. In coda, il veleno: “Il fatto di lavorare quotidianamente per mettere in difficoltà il governo del nostro partito, io credo che questa sia un’idea di destra”.