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Politica

Primarie Liguria, Rixi (Lega): “Basta al monopolio Burlando, serve un Comitato di liberazione regionale”

primarie 2015

Liguria. “Con la vittoria dell’assessore Paita alle primarie del centrosinistra più simili a un circo equestre che a delle consultazioni democratiche, è evidente la necessità di dare un’alternativa concreta e reale ai liguri per abbattere il monopolio del sistema di potere di Burlando che a questo punto, sotto mentite spoglie, vorrebbe continuare a governare per il terzo mandato consecutivo la nostra regione”, questo il commento del vicesegretario federale della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria Edoardo Rix.

“Dobbiamo ribellarci a queste logiche di potere della sinistra che hanno portato la Liguria in fondo al baratro: Burlando e la sua giunta, di cui fa parte anche la candidata del Pd alla presidenza Paita, hanno fallito in questi dieci anni su tutti i fronti: disoccupazione alle stelle, economia stagnante, entroterra abbandonato, dissesto idrogeologico, una sanità da terzo mondo e un buco di bilancio su cui indaga la Corte dei Conti. È evidente che la Liguria abbia un urgente bisogno di un’alternativa politica forte che cancelli il monopolio burlandiano sulla nostra regione e di una proposta credibile che scardini le vecchie logiche di potere e possa dare finalmente alla Liguria una nuova amministrazione per renderla una regione in cui si possa vivere e lavorare, non un territorio da cui si debba scappare per sopravvivere”, prosegue.

Poi un appello per costituire un “Comitato di liberazione regionale”.  “Per liberare Genova e la Liguria dal sistema di potere tentacolare della sinistra. Per fare rinascere la nostra regione è indispensabile riaccendere il motore, il traino della Liguria: Genova, il capoluogo che la sinistra del duo Burlando-Paita ha voluto relegare a un ruolo periferico prediligendo invece i territori dove hanno potuto barattare, con facilità, sacche di consensi “bulgari” in cambio di una bocciofila nuova. Dobbiamo portare fuori da questo stagno fatto di clientelismi e baratti di potere la nostra regione, rompere con il passato e riaccendere il motore dell’economia ligure, Genova, per rimettere in movimento la macchina della Liguria”, conclude.